Una Volante del Commissariato stamattina al rione Terra

C’è tensione nell’eterno cantiere per la riqualificazione del rione Terra.

Stamattina infatti sono dovuti intervenire polizia e carabinieri per placare i bollenti spiriti tra un gruppo in rappresentanza dei circa 80 operai storici e quattro nuovi assunti, ai quali è stato fisicamente impedito di prendere servizio.

Due sindacalisti (Vincenzo Scuteri della Fillea Cgil e Angelo Schiano della Filca Cisl) sono stati identificati dai militari dell’Arma e ora rischiano una denuncia penale mentre i lavoratori “espulsi” si sono recati in Commissariato per raccontare la loro disavventura.

Vincenzo Scuteri e Angelo Schiano, i due sindacalisti identificati dai carabinieri

“Noi non vogliamo togliere lavoro a nessuno, sarebbe il colmo se lo facessimo – ci spiega Vincenzo Scuteri, uno dei due sindacalisti attenzionati dalle forze dell’ordine – ma non consentiremo nemmeno che il lavoro venga tolto a noi. Nelle scorse settimane, il consorzio di imprese titolare dell’appalto ci ha informato verbalmente di queste nuove assunzioni, preannunciandoci che non si sarebbero limitate a quattro ma saranno in un numero compreso tra le quindici e le venti unità, per eseguire opere al secondo stralcio del 12°lotto e al terzo stralcio del 13° lotto, finanziate di recente con 70 milioni di euro”.

“Abbiamo chiesto che venissero reintegrati due lavoratori licenziati  – prosegue l’esponente della Fillea Cgil – e, nonostante impegni scritti e verbali in tal senso, è arrivato un secco no da parte di chi aveva promesso di riassumerli in caso di necessità di ulteriore manodopera. Abbiamo poi chiesto un tavolo di confronto tra sindacato e azienda per conoscere il nostro futuro rispetto a questa nuova infornata di manovalanza, peraltro nemmeno locale, ma proveniente dalla provincia di Caserta. Dopo aver ricostruito l’ottanta per cento del rione Terra, non vorremmo correre il rischio di essere licenziati per far posto ad altri operai presi per svolgere le nostre stesse mansioni e che non sono nemmeno del territorio. Questo incontro ci è stato accordato per lunedì prossimo e, stamattina, all’azienda Fi.Pa. e ai suoi nuovi assunti ci siamo limitati solo a chiedere di aspettare l’esito del tavolo sindacale prima di iniziare a lavorare, ma abbiamo ricevuto un netto rifiuto: la fibrillazione si è creata soltanto in risposta a questa forzatura….

Siamo ovviamente disponibili a pubblicare anche la versione dei fatti dell’azienda e degli operai “congelati”, che per il momento non è stato possibile intervistare.

Intanto, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni.

Per ora, da alcune indiscrezioni si sa che, della vicenda, è stato informato anche il sindaco Figliolia (nella foto), che pare non l’abbia presa molto bene, avendo più volte sollecitato il consorzio di imprese a tener conto della manodopera locale in caso di nuove opportunità occupazionali all’interno del cantiere.

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