Si infiamma la polemica sul futuro del rione Terra. Dopo l’annuncio del sindaco Figliolia in merito alla scelta del gestore unico per l’antica rocca, il dibattito politico ha preso una piega incandescente.

Prima il flop di giovedì scorso (annunciato dal Movimento Cinque Stelle) con il mancato svolgimento (per mancanza del numero legale) della prima delle tre sedute di commissione consiliare urbanistica previste sul tema, poi stamattina finalmente il confronto (unico, prima del voto dell’atto in Consiglio Comunale) tra maggioranza e opposizione in un clima che, da netta contrapposizione, è degenerato in vera e propria incomunicabilità.

A denunciare pubblicamente una situazione che diventa ogni giorno più imbarazzante è stato, stasera, dalla sua pagina Facebook, il consigliere di opposizione Raffaele Postiglione.

“La strada che porta il Rione Terra nelle mani di un SOLO soggetto privato è quasi completa –scrive l’esponente di Pozzuoli Ora! (nella foto)–   Prima dovevano essere “addirittura” tre, poi due, ma alla fine è stata una sola la seduta di commissione dedicata al Rione Terra e al suo futuro. Rispetto all’idea propinata dall’Amministrazione stamattina abbiamo posto alcune domande. Perché 18 anni (periodo di concessione)? Quali dati sono stati utilizzati per giungere a questo ordine temporale? Quali sono le garanzie per evitare il rischio che l’unico gestore finisca con l’essere solo un intermediario con i subconcessionari? Sicuri che non stiamo andando a garantire una rendita immobiliare (il “subaffitto”) a un privato su un bene pubblico? È giusto che il Comune per un negozio nel quartiere di Monterusciello prenda pure €800 al mese e il canone di locazione per la parte interessata del Rione Terra (184 posti letto, 15 botteghe, 2 bar e un ristorante) parta da circa €17.000 al mese? Dicono che fare business sul Rione Terra sia difficile, mentre è notoriamente risaputo che a Monterusciello sia davvero semplice.  Per la manutenzione straordinaria degli immobili, benché qualcuno sogna il privato che se ne faccia carico, si è fatta una previsione di quanto può costare visto che peserà sul bilancio comunale? Risposte? ZERO. L’Assessore Gerundo (nella foto) ha abbozzato qualche parola senza centrare nemmeno un quesito. Insomma il Professore è andato “Fuori traccia”. Le domande inoltre non hanno indotto ad alcuna riflessione gli altri che, dopo qualche intervento di rito, hanno forzato la mano e licenziato l’atto, manco si trattasse del rifacimento di un marciapiede di una strada dove non passa mai nessuno.  Insomma, piuttosto che il frutto di una valutazione di dati, fatti, condizioni, prospettive per poi addivenire ad una scelta, il loro Unico Gestore appare un punto fermo, poi da giustificare”.

Questo il pensiero della minoranza. Ci saranno repliche? Staremo a vedere.