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Rione Terra “privatizzato”: scoppia la polemica sul vincitore “sgradito” all’Amministrazione

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Ieri vi abbiamo raccontato in esclusiva della singolare vicenda riguardante l’esito del bando per la privatizzazione del primo lotto del rione Terra.

Un vero e proprio mistero, con un’impresa vincitrice messa praticamente sotto accusa dall’Amministrazione, che ha ingaggiato (per 58mila euro) una società esterna per valutare se a quell’operatore economico può essere aggiudicato l’appalto.

A lanciare il guanto di sfida è stato il candidato sindaco Raffaele Postiglione, che stamattina, con un post pubblicato dalla propria pagina Facebook, ha annunciato di aver chiesto chiarimenti al segretario generale del Municipio stuzzicando anche i suoi avversari politici.

Ecco cosa ha scritto Postiglione.

“Oltre cinque decenni di agire grigio, di imposizioni, di decisioni calate dall’alto, di zero trasparenza!  Non mi dilungherò sulla scelta sbagliata dell’unico gestore. Ho spiegato tante volte quanto questa scelta sia scellerata, irrispettosa della Storia e della Comunità. Il dado è tratto? Manco per sogno. Non mi arrendo! Anche l’ultimo capitolo, la gara per l’unico gestore, appare pervaso da una coltre di interferenze, di zone grigie, di segreti di pulcinella. A pagare sono ancora una volta i cittadini. Proprio così. Dopo le centinaia di milioni di euro di lavori, gli studi di fattibilità da migliaia di euro e il giudizio di una commissione di gara titolata e di alto profilo pagata 30 mila euro. A procedura chiusa scelgono di affidarsi ad un altro soggetto pagandolo 57mila euro per un ulteriore controllo. Riprendendo la metafora calcistica di Pozzuoli21, perché questo ricorso al Var? Non è mai successo prima. In recenti procedure che hanno visto vincere proprio chi ora non sarebbe arrivato primo, non c’è stato nulla del genere, anzi si è proceduto con qualche correzione in suo favore. Questo è quanto ho chiesto al Segretario Generale, nonché Direttore Generale, figura per legge di fiducia del Sindaco, che in questa procedura ha partecipato a vario titolo. Da Dirigente a Presidente di Commissione.  Ma non basta. Di questa assurda vicenda dovremmo discuterne in consiglio e tutti, chi ha cambiato sponda e chi fa finta di essere altra cosa, ne dovrebbero rispondere dinanzi alla Comunità. Io ci sto”.

In serata è arrivata anche la posizione dell’area politica che fa riferimento al candidato sindaco Gigi Manzoni, con una lettera a firma congiunta di Giacomo Bandiera (responsabile del programma della coalizione di Manzoni) e dell’ex assessore alla cultura Franco Fumo.

Questo il testo integrale della loro nota.

“Caro Direttore, stiamo seguendo, come tutti i nostri concittadini puteolani, la vicenda Rione Terra e i suoi ultimi sviluppi. Gli scriventi pensano, così come già evidenziato in passato, che oggi siamo di fronte a una vera e propria rilevante operazione di novella territorializzazione primigenia del luogo Rione terra, in cui quindi la scelta di governo e gestione del sito ne segnerà indelebilmente la sovranità territoriale, le relazioni sociali e le scelte di utilizzo e gestione degli spazi, delle attività e delle risorse, quindi dei fattori fondamentali relativi all’economia dell’intero contesto territoriale puteolano. E lo diciamo subito: siamo molto preoccupati. Preoccupati che l’ultimo atto prodotto, cioè la Determinazione del Comune di Pozzuoli n. 388 del 02/03/2022, che ‘affida alla Deloitte Financial Advisory s.r.l. il servizio di supporto specialistico al RUP della procedura finalizzata alla concessione di valorizzazione del Rione Terra nel subprocedimento di valutazione della congruità delle offerte e dei piani economico-finanziari’ possa essere, in concreto, l’atto tombale con cui di fatto si sancisce che l’apertura alla fruizione pubblica del nostro sito cittadino primigenio sarà di là da venire, per anni. Anche senza voler entrare nello specifico giuridico-amministrativo, non possiamo notare e far notare che la nomina di un supporto tecnico allo svolgimento e alla chiusura dei lavori di una commissione giudicante, decisa posteriormente ai lavori svolti dalla stessa, risulti agli occhi anche di chi di normative non sia frequentatore abituale, un atto quantomeno tardivo, ancorché foriero di un giudizio quantomeno negativo sulla commissione stessa.  Perché altrimenti pensare solo adesso alla richiesta di un aiuto tecnico rivolta a un’entità esterna e estranea al procedimento già posto in essere? Allora, gli scriventi si chiedono, e chiedono a chi di dovere: non sarebbe meglio fermare questo processo amministrativo-burocratico legato all’aggiudicazione del Rione Terra, prima che esso divenga foriero solo di recriminazioni e possibili vertenze giudiziarie, quindi di anni di sostanziale stasi e chiusura del luogo? Non si ritiene opportuno attivare un positivo confronto tra gli enti istituzionalmente preposti alla decisione e l’intera nostra comunità, anche attraverso le sue articolazioni politiche, economiche, culturali e associazionistiche? Riteniamo giunto il momento in cui si possano serenamente affidare le decisioni più importanti legate alla nostra vita comunitaria a un processo partecipativo e condiviso: privilegiando il ‘noi tutti, assieme’, piuttosto che al singolo. Confidiamo nella saggezza della nostra comunità puteolana, tutta intera”.

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