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Rione Terra senza soldi: operai in sciopero e corteo alla Regione

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Sono in fermento gli oltre cento operai impegnati negli “eterni” lavori di recupero del rione Terra.

Le maestranze rischiano infatti di vedersi attivate le procedure di licenziamento a partire da dopodomani se la Regione non sbloccherà i fondi relativi alla ristrutturazione dell’undicesimo lotto dell’antica rocca.

Oggi, al termine di un vertice tra i sindacati ed i responsabili del consorzio di imprese “Fi.Pa.” concessionario dell’opera per conto del Commissario Straordinario di Governo, si è deciso di chiudere il cantiere per l’intera giornata di domani e recarsi tutti in Regione (per un incontro con il vicepresidente regionale Fulvio Bonavitacola) allo scopo di ottenere certezze sullo “scongelamento” dei finanziamenti che già erano attesi da inizio gennaio.

In ballo, secondo fonti vicine alle organizzazioni di categoria, ci sarebbero 70 milioni di euro, che servirebbero a completare, entro il 2022, la parte occidentale del Rione Terra, quella che affaccia sulla darsena dei pescatori.

De Luca e Figliolia al rione Terra

“Confidiamo nel mantenimento degli impegni presi a Pozzuoli il 9 gennaio dello scorso anno dal governatore De Luca e confermati dal sindaco Figliolia”, auspicano i lavoratori del consorzio, ormai purtroppo abituati ai cronici ritardi burocratici nell’erogazione degli stanziamenti da parte della Regione, che mettono periodicamente a repentaglio i loro stipendi.

 

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