Domani alle 17 c’è Consiglio Comunale al rione Terra. Numerosi e non secondari gli argomenti all’ordine del giorno (spiccano le variazioni al piano di occupazione del suolo pubblico e al piano dehors, ampliamento dell’isola pedonale del centro storico, approvazione delle tariffe 2016 per la tassa sui rifiuti, l’imu e la Tasi), ma, tra assenze e polemiche, c’è addirittura il rischio che la seduta non si svolga.

Motivo del contendere il mancato funzionamento dell’ascensore di Palazzo Migliaresi (sede del parlamentino civico, ma ancora per poco visto che tra pochi giorni dovrebbe essere consegnata la nuova aula consiliare costruita alle spalle del Municipio di Toiano), che, per via di problemi relativi al collaudo, continua a creare situazioni davvero imbarazzanti, come quella di sabato scorso che Pozzuoli21 ha ampiamente descritto.

Il rendering della nuova aula consiliare in via di consegna alle spalle del Municipio di Toiano
Il rendering della nuova aula consiliare in via di consegna alle spalle del Municipio di Toiano

L’elevatore dovrebbe infatti garantire l’accesso in sala ai disabili, ai quali, dunque, di fatto è impedito di assistere in diretta al Consiglio Comunale, a meno che non vengano trasportati in braccio (o in carrozzella) per tre piani di scalinate.

La cosa curiosa è che quell’ascensore (nella foto di copertina) viene attivato soltanto in occasione di cerimonie con presenza di vip ed esclusivamente grazie ad una persona che deve essere sul posto per sorvegliarne il corretto funzionamento.

Il documento firmato dagli otto consiglieri
Il documento firmato dagli otto consiglieri

E così, otto consiglieri (ma il loro numero potrebbe aumentare tra stasera e domani)  in modo assolutamente bipartisan (ce ne sono sia di maggioranza sia di opposizione) hanno protocollato una lettera indirizzata al presidente consiliare Enrico Russo, con cui  “nel ribadire la difficoltà più volte evidenziata nel consentire l’accesso ai lavori del consiglio da parte dei cittadini diversamente abili per il mancato funzionamento dell’ascensore” annunciano che “il mancato funzionamento dell’ascensore comporterà  l’abbandono dei lavori da parte dei firmatari di questo documento, in quanto vengono a mancare i requisiti di legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

Il documento è stato sottoscritto da Antonio Di Bonito, Raffaele Visconti, Guido Iasiello, Tito Fenocchio, Tommaso Pollice, Niki Della Corte, Pietro De Vito e Salvatore Maione.

Senza ascensore, questi consiglieri hanno promesso di lasciare l’aula.

E altri loro colleghi potrebbero appoggiare la protesta facendo mancare il numero legale.

Eventualità che il sindaco Figliolia sta cercando ovviamente di scongiurare.

Anche e soprattutto per non far emergere alcuni forti “maldipancia” che, secondo voci sempre più insistenti, starebbero incrinando i rapporti tra il Capo della Giunta e la sua ampia (ma non più granitica) coalizione in vista di una campagna elettorale (si vota tra un anno, a meno di colpi di scena giudiziari) in cui ognuno dovrà tirare l’acqua al proprio mulino per garantirsi una riconferma per nulla scontata, vista l’introduzione della doppia preferenza di genere che porterà tanta concorrenza femminile per la carica di consigliere comunale.