domenica, Maggio 19, 2024
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Rischiano di crollare 2.000 nicchie del cimitero

Duemila nicchie rischiano il cedimento. Accade al cimitero di via Luciano, dove, da ieri, è affisso un avviso in cui il direttore della struttura, Biagio D’Alicandro, informa del pericolo di crollo per strutture e sovrastrutture dei loculi nella zona “blocchi”, a monte del camposanto.

Il nastro divelto dai visitatori del cimitero per entrare nell'area vietata
Il nastro divelto dai visitatori del cimitero per entrare nell’area vietata

L’area interessata dai dissesti è stata recintata con un nastro bicolore per impedirne l’accesso pedonale: precauzione pressochè inutile, visto che, assumendosi la responsabilità di mettere a repentaglio la propria incolumità fisica, moltissimi cittadini, in occasione della festa della mamma, sono entrati ugualmente nel recinto off-limits  per onorare la memoria dei propri cari.

Il problema è serio e, purtroppo, non nuovo.

E’ infatti da almeno cinque anni che quelle nicchie cadono a pezzi (tanto è vero che sono state rinforzate con assi di legno inchiodate dalla base al vertice di ciascuna spalliera) e non è la prima volta che intere lapidi si staccano dall’alloggiamento e precipitano al suolo.

I rinforzi di legno dalla base al vertice di ciascuna spalliera
I rinforzi di legno dalla base al vertice di ciascuna spalliera

La situazione però si è aggravata negli ultimi tempi e ha reso necessaria almeno la comunicazione ufficiale del pericolo e la delimitazione del perimetro “incriminato”.

Tuttavia non sarà facile mettere le cose a posto.

Secondo il regolamento cimiteriale, infatti, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei loculi spettano ai rispettivi concessionari.

L'avviso di pericolo firmato dal direttore del cimitero
L’avviso di pericolo firmato dal direttore del cimitero

Ma bisognerà prima verificare chi siano realmente i beneficiari viventi di quelle nicchie, dopodiché intimare loro l’avvio dei lavori.

Lavori che però dovranno essere effettuati contestualmente in tutti i loculi pericolanti, altrimenti il rischio di crolli non potrà mai essere del tutto eliminato.

Non ci vuole la zingara per indovinare il motivo per cui sarà pressoché impossibile realizzare gli interventi simultaneamente a spese dei concessionari delle nicchie.

E così il Comune è obbligato a prendere in considerazione l’ipotesi di finanziare ed eseguire in proprio questi lavori per poi rivalersi in danno dei concessionari.

Da una prima stima, però, il costo complessivo di queste opere ammonterebbe a circa tre milioni di euro.

Il nastro che delimita la zona a rischio
Il nastro che delimita la zona a rischio

Soldi che bisogna capire se il Municipio è in grado di anticipare, ma soprattutto se sarà poi capace di recuperare dai titolari dei loculi pericolanti.

Senza contare che bisognerà realizzare un numero sufficiente di nicchie-parcheggio per ospitare i resti mortali che dovranno essere “sfrattati” dagli attuali alloggiamenti per consentire l’effettuazione di questi lavori.

Il guaio insomma è davvero grosso.

Speriamo che si trovi il modo di risolverlo senza mettere ulteriormente in pericolo l’incolumità dei visitatori del cimitero.

 

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