Oggi vi propongo la lettera aperta inviata da Salvatore Monaco (imprenditore puteolano e attivista del Movimento 5 Stelle) all’assessore regionale all’ambiente (Giovanni Romano), al sindaco di Pozzuoli (Enzo Figliolia), agli assessori comunali Franco Cammino (ambiente), Carlo Morra (sviluppo economico e attività produttive), Teresa Stellato (risorse strategiche,  finanze e fiscalità locale,  trasparenza e pari opportunità, politiche sociali) e Franco Fumo (cultura).

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Proposta per lo sviluppo occupazionale, sensibilizzazione culturale, per la salvaguardia dell’ambiente e risparmio economico per i cittadini.

Premesso che: stando ai dati ufficiali pubblicati dal Comune di Pozzuoli, si è giunti ad una raccolta differenziata pari al 60%  della popolazione, con il restante 40%,   all’ incirca 11 mila famiglie, che continua a conferire rifiuti non differenziati; che è volontà del Comune, come letto da più comunicati, raggiungere almeno l’80 % della raccolta differenziata su tutto il territorio; che il Comune di Pozzuoli ha percepito la legge Romano sul compostaggio domestico con relativa stesura del regolamento comunale.

Visti i costi eccessivi che i contribuenti sono costretti a sborsare per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; vista la crisi economica ed occupazionale che attanaglia migliaia di famiglie puteolane;  si propone di ridurre il costo della raccolta e smaltimento dell’umido attenendoci alle normative e alle leggi vigenti in materia di rifiuti solidi urbani e nello stesso tempo creare opportunità di collaborazione per persone in difficoltà economiche.

Il primo passo da fare è una pubblicità adeguata attraverso manifesti, articoli sui quotidiani locali stampati ed on line, attraverso il porta a porta, in modo chiaro e semplice, anche mediante esempi pratici o metodi di calcolo che consenta alla popolazione di aderire alla convenzione per il compostaggio domestico.

Insomma, l’utente e/o contribuente deve sapere quanto potrebbe risparmiare, in termini economici, aderendo all’iniziativa.

Nello stesso tempo si devono organizzare corsi di formazione per il compostaggio domestico, anche attraverso le associazioni di categoria e con l’aiuto di tecnici specializzati, a tutti i giovani e non in attesa di occupazione e con gravi problemi economici (documentati).

Tanto premesso, la proposta prevede:

la convenzione tra privato e comune per aderire al compostaggio domestico;

un contratto tra  privato (in caso di abitazioni singole) o  amministratore con relativa delibera (in caso di condomini) ed associazione per l’ausilio nello svolgimento del compostaggio domestico in cambio del 50% della quota recuperata dalla convenzione;

un contratto tra associazione e Comune in caso di concessioni di aree verdi comunali per il processo di trasformazione dei rifiuti organici in compost abbinato alla cura dell’ area.

Esempio:

la famiglia Rossi, appartenente al condominio che ha aderito all’iniziativa, paga € 500 per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti al netto dei costi dei servizi indivisibili.

Nella somma complessiva di € 500, l’importo relativo alla raccolta e smaltimento di rifiuti organici (umido) è di circa il 30%.

Quindi, se la famiglia Rossi aderisce alla proposta di compostaggio domestico, dovrebbe risparmiare circa € 150, provenienti da:

riduzione del servizio di raccolta e servizi connessi;

taglio dei costi relativi allo stoccaggio e conferimento in discarica dell’ organico;

oneri di smaltimento in “discarica” autorizzata;

riduzione di falci e potature con relativi costi di trasporto e oneri di smaltimento.

La famiglia Rossi, che, per motivi vari, ha difficoltà nell’effettuare il compostaggio domestico, si rivolge ai volontari dell’associazione X affinché venga aiutata nel compostaggio, in cambio del 50% della somma risparmiata dal contributo come rimborso spese.

In questo caso, la famiglia Rossi verserà all’associazione un importo di € 75 all’ anno.

E’ chiaro che, facendo un’attenta analisi dei costi, si evidenzia la necessità di sottrarre alcune spese fisse che la società di trasporto dovrà sostenere.

Infatti, proprio per questo, la partecipazione al compostaggio domestico sarebbe molto più conveniente se richiesta da interi condomini o parchi privati, in quanto si ridurrebbero ulteriormente tali costi.

In pratica, volendo sperimentare tale iniziativa sul 20% della popolazione, circa 5.500 famiglie,  si potrebbe risparmiare una somma di circa € 800.000. 

Una parte andrebbe nelle tasche del cittadino e l’altra metà andrebbe ripartita tra gli ausiliari.

Ogni ausiliare collaborerà mediamente con 90 famiglie, 3 volte a settimana per 4 ore senza modificare il calendario di deposito dei rifiuti, ricevendo in cambio un contributo spese di circa € 400 mensili.

Il numero totale è di 72 ausiliari al compostaggio, 60 ausiliari e 12 supervisori.

Inoltre, considerando che il compost costa € 100 a tonnellata e che 5.500 famiglie ne produrrebbero all’ incirca 170 tonnnellate per un valore commerciale di € 170.000, una volta che l’attività di compostaggio andrà a pieno regime e con regolare produzione, sarà possibile avviare un’attività di conferimento, controllo qualità, confezionamento e commercializzazione del prodotto.  Da definire le modalità tecniche e burocratiche nel caso in cui si voglia intraprendere tale attività.

Vantaggi e/o benefici:

Sussidio a persone senza lavoro ed in difficoltà economiche, in cambio di una piccola collaborazione;

incentivo ai consumi interni;

maggior sensibilizzazione e sostenibilità dell’ ambiente;

riduzione degli sprechi.

Costi per la realizzazione del progetto:

Organizzazione attività                € 15.000 (5 persone x mesi 2);

Corsi di formazione,                    € 10.800  (72 persone teorico e pratico x € 150);

Compostiere n° 70 x € 200= € 14.000;

Piccola attrezzatura                    €   5.000.

Totale costi: € 44.800

Qualora non si voglia o non si possa intraprendere l’iniziativa della commercializzazione del prodotto, è possibile distribuirlo a chi lo richieda in cambio di una piccola offerta o contributo a piacere che andrebbe a ricoprire i costi sostenuti.

In attesa di Vostro riscontro, nella speranza che facciate Vostra tale iniziativa e restando a Vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, Vi porgo distinti saluti.

Salvatore Monaco

(imprenditore e attivista del Movimento 5 Stelle)