Ancora un anno senza nuove licenze di ristorazione tra centro storico e via Napoli.

Lo ha deciso ieri pomeriggio il Consiglio Comunale al termine di una seduta in sala giunta che doveva essere soltanto tecnica e che, invece, così come era accaduto esattamente 12 mesi fa sullo stesso argomento, si è trasformata in un acceso confronto politico all’interno di una maggioranza che appare sempre più lacerata.

Lo stop ad ulteriori permessi per somministrazione di bevande ed alimenti nel cuore della movida (ad eccezione della zona del rione Terra) sarà valido fino al 30 settembre del prossimo anno e rappresenta la terza proroga consecutiva in materia di un provvedimento in vigore dal 28 maggio 2013 con la delibera consiliare numero 44.

iE stavolta non si può certamente evitare di notare che la riapertura di queste autorizzazioni potrebbe avvenire negli ultimi mesi di Amministrazione (si vota per le prossime comunali nella primavera del 2017) quando l’aria di campagna elettorale produrrà i soliti “miracoli politici” da dare in pasto come fumo negli occhi ai cittadini più creduloni o più sensibili al “richiamo” dei potenti di turno.

L'assessore Carlo Morra
L’assessore Carlo Morra

“Stiamo regolamentando la materia – ha spiegato Carlo Morra, assessore al commercio ed alle attività produttive – ma il blocco di queste licenze ha portato buoni risultati nell’ottica della tutela delle attività già esistenti e dunque ci è sembrato giusto prorogarlo di un ulteriore anno,  per approfondire ulteriormente la situazione soprattutto alla luce delle trasformazioni che stanno avvenendo tra il centro storico e via Napoli. Ad esempio, la prima cosa che dobbiamo capire è se avremo sufficienti potenzialità di sosta compatibili con aperture di nuovi locali in queste zone”.

Non sono mancate le polemiche proprio dalla coalizione di governo.

Il consigliere Della Corte
Il consigliere Della Corte

A cominciare da Niki Della Corte (Pd), che l’anno scorso, in occasione della seconda proroga di blocco di queste licenze, chiese addirittura la “testa” di Morra. Ora, però, l’esponente “cozzoliniano” dei Democrat puteolani, alza il tiro e se la prende direttamente con il sindaco Figliolia: “Se dodici mesi fa c’erano delle motivazioni che portarono al prolungamento di questo provvedimento – ha obiettato Della Corte – adesso non ci sono più alibi. Abbiamo due nuovi dirigenti molto bravi che devono supportare l’assessore Morra nella regolamentazione di questa materia. Perché siamo ancora in questo stato, sindaco? Perché questa clamorosa leggerezza o questo disinteresse da parte tua dopo aver promesso al consiglio comunale, agli assessori e ai cittadini che quella dell’anno scorso sarebbe stata l’ultima proroga del blocco di queste licenze? Morra è solo una piccola pedina di questo scacchiere, caro sindaco: ma sei tu che ci devi spiegare perché stiamo facendo questo salto nel vuoto e perché, nel caso specifico, non si vede l’inizio di nulla”.

Della Corte ha votato contro il blocco delle licenze.

Il consigliere Daniele
Il consigliere Daniele

Ha scelto invece di abbandonare l’aula al momento del voto un altro esponente dell’ala “critica” del Pd, l’ex capogruppo Enzo Daniele.

“Lascio ai miei colleghi la responsabilità politica di questo atto –ha spiegato Daniele – Siamo di fronte a ritardi evidenti in una città che ha bisogno di regole, non di divieti. Purtroppo  invece latita la discussione sia sul piano politico che tecnico. Oggi abbiamo meno scusanti dell’anno scorso. C’è una validissima dirigente e c’è un eccellente commissione consiliare alle attività produttive, il cui presidente (il consigliere Pd Mimmo Pennacchio, ieri assente in aula, n.d.r) ha fatto già quattro solleciti su questa materia senza ricevere risposte concrete”.

La lettera del consigliere Di Bonito contro il presidente consiliare Russo
La lettera del consigliere Di Bonito contro il presidente consiliare Russo

La discussione è poi proseguita tra gli interventi di Michele Luongo (che ha chiesto un aumento degli esercizi di vicinato e controlli maggiori sulla restituzione delle licenze in caso di cessata attività dei locali), Paolo Tozzi (che ha suggerito di lavorare affinchè la nuova regolamentazione della materia anticipi e non rincorra le novità urbanistiche), Enzo Bifulco (che ha accusato tutti i suoi colleghi di fare passerelle politiche in un consiglio tecnico), un battibecco a distanza tra Manzoni e Daniele sulle modalità di “appartenenza” alla maggioranza e sulla presenza (asserita da Manzoni e smentita da Daniele) del blocco delle licenze di ristorazione tra centro storico e via Napoli nel programma della coalizione, e una lettera-siluro di Antonio Di Bonito al presidente consiliare Enrico Russo, difeso quest’ultimo dal suo collega di lista civica Mario Massimiliano Cutolo, che ha definito Di Bonito “offensivo” e “inelegante” per il suo intervento.

Uno spettacolo questa maggioranza che si fa auto-opposizione come manco l’opposizione “naturale” (anche ieri latitante…) forse saprebbe fare nei suoi confronti!

Il sindaco Figliolia
Il sindaco Figliolia

Molto infastidito il sindaco Enzo Figliolia, che ha preso la parola al termine del consiglio per dire ai suoi avversari interni che “tutte le battaglie e le posizioni politiche sono legittime ma vanno fatte con correttezza e lealtà” e per “assumere su di me le responsabilità tecniche, politiche e amministrative del ritardo” che ha portato alla terza proroga del blocco di queste licenze.

Una riflessione finale  è doverosa: se i consigli “tecnici” sono così “politici”, si abbia il coraggio di farli nella loro sede istituzionale (l’aula consiliare) e con la ripresa diretta, in modo che tutti possano assistervi, direttamente o “virtualmente”.

La sala giunta “trasformata” in aula consiliare durante la seduta di ieri pomeriggio

Sarà infatti un caso, ma le uniche sedute del parlamentino civico in cui l’Amministrazione è andata davvero in difficoltà, sono state sempre convocate in sala giunta, dove l’accesso al pubblico è limitato per motivi di spazio e non ci sono telecamere per la trasmissione in streaming…

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