Furto di energia elettrica: è l’ipotesi di reato su cui stanno indagando i vigili urbani in seguito ai numerosi esposti verbali dei tecnici comunali in merito alla pubblica illuminazione di Monterusciello.

Accade con maggiore frequenza da circa un mese, soprattutto nella zona di via De Curtis, a non molta distanza dalla caserma dei carabinieri.

Le luci stradali, come in tanti hanno notato, restano accese anche di giorno, e non certo per un guasto al “crepuscolare” degli impianti, ma perché c’è chi aziona gli interruttori manuali destinati alla manutenzione di quelle strutture.

Uno spreco enorme di denaro pubblico che il Municipio finora non è riuscito a fronteggiare.

Ogni volta che il Comune interviene per “spegnere” la pubblica illuminazione diurna, c’è qualcuno che torna sul luogo del “delitto” e la “riaccende” come se nulla fosse, a volte chiudendo anche abusivamente il vano di accesso al pulsante con un lucchetto.

E’ chiaro che non siamo di fronte a semplici atti di vandalismo, ma a veri e propri raid scientificamente finalizzati a succhiare chilowatt su chilowatt di cui poi la  collettività pagherà il conto.

soldiInsomma, a Monterusciello c’è chi, a spese di tutti noi, ha l’energia elettrica nel luogo in cui vive (o lavora).

Creando un doppio danno, visto che, per avere luce  e corrente a sbafo, costringe gli altri puteolani a mettere mano alle proprie tasche per finanziare anche il costo (non indifferente) di un’illuminazione stradale diurna completamente inutile.

Speriamo che la polizia municipale concluda presto e felicemente le proprie verifiche in modo da smascherare e punire chi sta rubando ad una città intera.

Soprattutto a chi, con grande dignità, fa i salti mortali per pagare bollette anche molto “salate” e non penserebbe mai di risolvere il problema allacciando il contatore o un filo volante al primo palo della luce disponibile…