Tre furti in otto giorni, uno messo a segno e due coraggiosamente sventati appena in tempo. Succede in via Vicinale Cigliano,  una zona scarsamente illuminata e senza videosorveglianza, i cui  residenti stanno vivendo un periodo davvero difficile.

Due sono infatti le bande di topi d’appartamento che qui sono entrate in azione a partire da sabato della scorsa settimana.

L’unico colpo riuscito è stato messo a segno il 13 aprile in un alloggio al terzo piano di un palazzo, dove i mariuoli, indisturbati, intorno alle 22.30, si sono impossessati di soldi e gioielli.

Le impronte lasciate dal passaggio dei ladri

Gli altri raid,invece, hanno rischiato di finire in tragedia se i malviventi o le vittime avessero avuto armi a disposizione.

Nel secondo caso  (sempre dieci giorni fa) e nel terzo caso (domenica sera), infatti, le persone che stavano per essere derubate erano in casa e, dopo aver sentito dei rumori, urlando e fingendo di voler reagire con pistole o fucili, hanno messo in fuga i banditi, saltati da una finestra in entrambe le  circostanze.

Nell’ultimo episodio, quello dell’altro ieri, i furfanti, per sfregio, nell’allontanarsi, con una sbarra di ferro hanno distrutto il parabrezza dell’auto di proprietà del capofamiglia che ha dato loro lo “scaccione”, così come si vede in questa immagine scattata sul posto. 

Sono in corso indagini di carabinieri e polizia per risalire agli autori di queste incursioni.

Secondo le prime indiscrezioni, i ladri arriverebbero sul posto  a piedi attraversando un campo (nella foto) che, tramite una rete di recinzione facilmente scavalcabile, confina con il parco urbano attrezzato di via Vecchia delle Vigne, ancora adibito alla sosta dei bus turistici.

Nell’area di parcheggio di questi pullman ci sono delle telecamere di sorveglianza installate dal Comune: chissà se funzionano e se potranno aiutare le forze dell’ordine a dare un volto ed un nome a questi delinquenti…

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