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Salute: sottoscritto CCNL Anaste per il personale delle Rsa

Carlomagno (FLP e CSE): “Risultato importante in una fase complessa”

Milano, 13 gen. (askanews) – È stato sottoscritto nella sede di Anaste (Associazione Nazionale Strutture Territoriali e per la Terza Età), il rinnovo del CCNL che si applica al personale delle residenze assistenziali per anziani per il triennio 2020/2022, da parte della Confederazione CSE e delle Federazioni di categoria CSE FULSCAM e CSE Sanità, la cui componente maggioritaria è rappresentata dalla FLP.

“Questo risultato è stato raggiunto dopo una lunga trattativa – spiega Marco Carlomagno, Segretario Generale di CSE e FLP, sigla che ha svolto un ruolo di primo piano in questo rinnovo contrattuale – nonostante il clima sfavorevole legato non solo alla legittima contrapposizione tra le parti, ma soprattutto ai problematici scenari socio-economici che attualmente interessano il mondo delle strutture residenziali territoriali per anziani”.

Nel corso della trattativa, che ha dovuto fare i conti anche con le complessità dovute all’andamento dell’economia post-pandemia e all’emergenza bellica, è emersa la necessità di una revisione del settore e, in particolare, delle risorse messe in campo dal Governo e dalle Regioni, al fine di salvaguardare la continuità dei servizi e delle attività, in linea con quanto previsto dalle normative, insieme alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. “I lavoratori del settore – commenta Carlomagno – sono infatti impiegati all’interno di aziende in crescente e oggettiva difficoltà a causa dell’aumento dei costi di gestione, di contribuzioni da parte della P.A. ferme da anni, del peso, in termini di costi e di difficoltà, della pandemia e, infine, dall’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia”.

“Il lungo negoziato e il serrato confronto tra le organizzazioni sindacali e l’Associazione Anaste – prosegue il sindacalista – hanno comunque visto come esito il raggiungimento dell’importante obiettivo, che ha portato a un significativo passo in avanti rispetto ai contratti precedenti, in particolare in termini di retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, che vedono ora un adeguamento ai tabellari medi di settore”.

Introdotta anche, a parziale ristoro del mancato tempestivo rinnovo, l’erogazione di una integrazione una tantum, che verrà corrisposta per il periodo di vacanza contrattuale intercorrente dal 1° gennaio 2020 ad oggi. “Oltre all’adeguamento delle retribuzioni, che seppure inferiori rispetto alla nostra richiesta costituiscono comunque un significativo segnale in questa fase avversa, nella quale nonostante tutto siamo riusciti a rinnovare con soddisfazione il CCNL, abbiamo ottenuto ulteriori miglioramenti importanti su diversi aspetti rispetto ai precedenti contratti – aggiunge Carlomagno – in particolare in merito alla copertura dei periodi di malattia, degli infortuni, dell’aspettativae del periodo di comporto fino a 140 giorni, e anche, tra l’altro, sui tempi di vestizione e sul riconoscimento del lavoro agile”. E conclude: “Forti di questo successo, il nostro impegno si proietta sin d’ora verso il futuro rinnovo, per il quale inizieranno i lavori, auspicabilmente, nel mese di marzo 2023”.

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