Altro che “Rinascimento puteolano”!

Questa Amministrazione Comunale sarà ricordata come quella dello sperpero infinito del denaro pubblico.

E, ad ennesima dimostrazione di ciò, sono comparse ieri all’Albo Pretorio del Municipio tre determine dirigenziali da far tremare le vene ai polsi.

Atti con cui la direzione Lavori Pubblici finanzia ben 300 mila euro di manutenzioni straordinarie per tre strutture che sono state recentemente interessate da interventi di ristrutturazione dal valore complessivo di 4 milioni di euro.

Cominciamo dal mercatino al dettaglio di via Fasano.

Uno scandalo su cui già indaga la magistratura, un impianto costato alla collettività 1.241.701,92 euro (più del doppio dei 570mila euro stanziati inizialmente per questi lavori e, tra varianti e oneri aggiuntivi, il 360% in più rispetto ai  345.267,36 euro dell’importo iniziale dopo il ribasso d’asta) ritenuto addirittura da un tecnico (l’architetto Mimmo Grande) “la più grande costruzione abusiva della storia di Pozzuoli negli ultimi 60 anni” senza che nessuno abbia mai avuto nulla da obiettare in merito.

162c8a65-3b50-4a22-a812-5a60822123a3Una struttura riaperta il 31 gennaio 2014 ed inaugurata il 18 febbraio 2015 (dopo la chiusura per motivi igienico-sanitari del 12 aprile 2013) dove si sono verificati fin da subito, sia nel reparto ortofrutticolo che in quello ittico, numerosissimi problemi di ogni natura.

Ebbene, cosa fanno nelle “stanze dei bottoni” di Toiano?

Invece di chiedere il conto a progettisti, direttori ed esecutori dei lavori, obbligano noi puteolani a pagare i guai che altri hanno combinato, sempre con i nostri soldi.

Le determine 2505 e 2506 del 30 dicembre lasciano senza parole.

Con la 2505 si stabilisce una spesa di 99.700 euro nel mercato ittico al dettaglio per griglie e chiusini in frantumi, marmi rotti, una serranda non funzionante, cancelli di ingresso in ferro completamente corrosi, adeguamenti igienico-sanitari dei bagni, installazione di un impianto di ventilazione, ampliamento e potenziamento dell’impianto elettrico, oltre a rappezzi esterni al manto stradale.

Con la 2506 si stanziano invece 99.850 euro nel mercato ortofrutticolo al dettaglio per il rifacimento della pavimentazione in resina (per il suo esiguo spessore), il rifacimento di tubi di scarico che non permettono il regolare deflusso dell’acqua perché di diametro troppo piccolo, il rifacimento di cancelli di ingresso quasi totalmente corrosi e non funzionanti a dovere, l’installazione anche qui dell’impianto di ventilazione per non svenire dal caldo in estate, rifacimento di griglie e chiusini, ampliamento e potenziamento dell’impianto elettrico.

Infine, con la determina 2507, si decide di spendere 99.800 euro per lavori di manutenzione al mercato ortofrutticolo all’ingrosso di viale dell’Europa Unita.

Struttura inaugurata il 16 settembre 2015 dopo aver speso 2 milioni e 850 mila euro con i fondi del PIU Europa per tutta una serie di opere di adeguamento e riqualificazione.

Ma, a 16 mesi dalla riapertura, è già necessario intervenire in alcuni box con problemi di infiltrazione di acqua piovana dai finestroni, sulla pavimentazione in resina scrostata e per pitturare tutte le pareti degli stand.

Di fronte ad un uso così disinvolto del denaro pubblico, non resta che augurarsi un immediato e incisivo intervento della magistratura.

Perché uno scempio del genere ai danni delle casse della collettività non può e non deve restare impunito!