L’Italia dei Valori a Pozzuoli non esiste più. E’ questo il risultato delle dimissioni in blocco di tutti i componenti il direttivo puteolano.

La lettera di rinuncia al mandato, inviata ieri al segretario nazionale Ignazio Messina ed a quello regionale Nello Di Nardo, porta nove firme: quella dell’avvocato civilista Aldo Pepe (segretario provinciale eletto all’unanimità il 10 novembre dell’anno scorso), di Gennaro Gritto (segretario cittadino e componente il coordinamento provinciale), di Enrico Scotto di Minico (coordinatore flegreo e componente il coordinamento provinciale), di Pasquale Foglia (membro del direttivo puteolano e componente il coordinamento provinciale), di Mario Rosario Azzaro, Carlo D’Angelo e Vincenzo La Ragione (membri del direttivo puteolano), di Lucio D’Isanto (membro del direttivo puteolano e responsabile del laboratorio “conoscenza” del coordinamento provinciale) e di Lucia Fattore (membro del direttivo puteolano e responsabile del laboratorio “legalità” del coordinamento provinciale).

L'avvocato Aldo Pepe, segretario provinciale dimissionario dell'Idv
L’avvocato Aldo Pepe, segretario provinciale dimissionario dell’Idv
L'avvocato Enrico Scotto, coordinatore flegreo dimissionario dell'Idv
L’avvocato Enrico Scotto, coordinatore flegreo dimissionario dell’Idv
Gennaro Gritto, segretario cittadino dimissionario dell'Idv
Gennaro Gritto, segretario cittadino dimissionario dell’Idv

La loro missiva è durissima e ripercorre tutti i passaggi più tormentati degli ultimi due anni e mezzo di esperienza puteolana dell’Idv: le 2.095 preferenze conquistate nel maggio 2012 a supporto della coalizione di Figliolia con l’elezione del consigliere Enrico Russo (471 voti);  la scelta dei vertici regionali del partito, mai digerita dagli attuali dimissionari, di rinunciare ad un assessorato per consentire a Russo di diventare presidente del consiglio comunale; il successivo passaggio di Russo (insieme con il suo allora “sponsor” Nello Formisano) nelle fila del Centro Democratico (diventato col tempo una vera e propria “costola” del Pd); la battaglia contro i mulini a vento per ottenere “visibilità” in Giunta essendo l’unico partito della coalizione a non avere alcuna rappresentanza istituzionale dopo l’abbandono di Russo (per saperne di più, clicca su http://www.pozzuoli21.it/rimpasto-di-fuoco-per-la-giunta-figliolia/; su  http://www.pozzuoli21.it/lidv-vuole-lassessore-unaltra-grana-per-figliolia/; e su   http://www.pozzuoli21.it/italia-dei-valori-col-cavolo-che-figliolia-ti-da-un-assessore/); e, per finire, il ritorno, un mese fa, di Nello Formisano tra i ranghi dell’Idv dopo il divorzio  dal Centro Democratico per non aver voluto “silurare” la giunta De Magistris a Napoli (clicca su http://www.ilvelino.it/it/article/2014/10/29/campania-centro-democratico-revocato-incarico-da-segretario-regionale-a-formisano/2dbc2157-667e-49c5-8a69-d5a97bef2b2c/).

Da sinistra, il presidente del consiglio comunale puteolano Enrico Russo e il senatore Nello Formisano. i due "grandi accusati" dai nove dimissionari dal partito
Da sinistra, il presidente del consiglio comunale puteolano Enrico Russo e il senatore Nello Formisano. i due “grandi accusati” dai nove dimissionari dal partito

Ma ecco il documento dei nove dimissionari puteolani:

“L’Italia dei Valori è stato per i sottoscritti, componenti del Direttivo di Pozzuoli nonché del Coordinamento Provinciale di Napoli, un Partito nel quale abbiamo creduto e sperato militando con grande spirito di sacrificio ed abnegazione. Abbiamo condiviso battaglie importanti che insieme abbiamo portato avanti, sempre e comunque dalla parte dei cittadini. Le ultime elezioni del comunali del 6/7 maggio 2012 hanno costituito sicuramente uno di quei momenti positivi, con la vittoria della coalizione e l’elezione del Sindaco, supportato anche dal nostro Partito con un lusinghiero risultato elettorale che ha permesso l’elezione di un consigliere comunale al civico consesso. Purtroppo la scelta avallata dai vertici del Partito di “svendere” il risultato ottenuto, per meri interessi personali, ha fatto emergere, ancora una volta, i vecchi “difetti”. L’abbandono di alcuni autorevolissimi esponenti, tra i quali proprio quelli che avevano avallato l’infausta operazione, ci confortava e ci consentiva di sperare che questo Partito, memore degli errori del passato, facesse tesoro degli stessi per cambiare. Tuttavia, le ultime vicende a livello nazionale e, in particolare, il rientro in pompa magna, dell’ex Segretario Regionale, principale responsabile della detta “svendita”, ci hanno fatto comprendere che così non è:gli errori del passato si ripetono e si ripeteranno!!! Questa IDV non ci interessa più nè tantomeno ci appassiona e, pertanto, con profondo rammarico, rassegniamo le nostre dimissioni”.

La lettera ufficiale di dimissioni
La lettera ufficiale di dimissioni

La domanda (direbbe qualcuno) sorge spontanea: che fine faranno adesso i voti dell’Italia dei Valori a Pozzuoli?

Magari una risposta l’avremo dopo le imminenti elezioni regionali.

O, forse, anche prima…