Il tempo stringe ma i problemi restano per il plesso “Domenico Fatale”, la scuola elementare e materna del lungomare che tra due lunedì riaprirà ad oltre 11 anni dal crollo di un solaio, avvenuto il 10 giugno 2004.

Al suono della campanella mancano esattamente tredici giorni, ma per i circa 250  alunni (4 sezioni di “infanzia” e 8 classi di “primaria”) provenienti dal “Marconi” e dalla “Immacolata” (dopo il mancato rinnovo del fitto tra Comune e Fondazione Banco di Napoli per lo storico complesso di via Carlo Rosini)  c’è un ostacolo non indifferente da superare.

La “Fatale”, infatti, ricade all’interno della zona a traffico limitato del corso Umberto I, istituita con la videosorveglianza dal 10 maggio scorso per decisione del sindaco Enzo Figliolia.

Come molti di voi sapranno, in questa Ztl, dal lunedì al venerdì, ai non residenti è vietato il transito dalle 11 alle 15 e dalle 18 alle 4 del mattino.

Non solo: proprio in prossimità dell’ingresso della scuola, si trova l’unica rotonda del lungomare “interdetta” con paletti sia in entrata sul corso Umberto che in uscita da esso.

La rotonda con i paletti e, di fronte, il vialetto d'ingresso del plesso "Fatale"
La rotonda con i paletti e, di fronte, il vialetto d’ingresso del plesso “Fatale”

Questa seconda “caratteristica” rallenta eventuali interventi di soccorso a scuola, costringendo un’ambulanza, un’autobotte dei pompieri o una pattuglia delle forze dell’ordine a ritardare di almeno un minuto l’arrivo a destinazione  (e, si sa, che in certi casi anche pochi secondi possono essere decisivi per salvare una vita umana…).

Sarebbe dunque opportuno “tagliare” questi paletti per evitare problemi del genere.

Ma dalla direzione del primo circolo didattico hanno anche chiesto al Comune che, nei giorni di lezione, il varco elettronico che controlla l’accesso alla Ztl sia disattivato fino alle 18.

Tutto ciò per consentire ai parenti degli alunni di poter venire a prendere con l’auto i bambini all’uscita da scuola, ossia in un orario in cui i non residenti non possono nemmeno accostare al corso Umberto.

Il problema si pone infatti per i circa 50 alunni che non abitano a via Napoli ma nel centro storico e, specie nei giorni di maltempo, avrebbero non poche difficoltà a rincasare a piedi (solo chi non risiede sul lungomare non sa cosa accade lì durante le giornate di pioggia e vento).

Una soluzione alternativa potrebbe essere l’utilizzo di uno scuolabus per questi bambini (ma dal Comune non hanno ancora sciolto le riserve) oppure il rilascio di permessi speciali di transito per i familiari degli alunni che non risiedono a via Napoli.

Lasciapassare che potrebbero essere concedere anche a chi, tra personale e  fornitori della “Fatale”, ha necessità di  raggiungere la scuola dopo le 11.

Cerchiata in rosso, la catena che delimita la proprietà privata davanti al cancello di ingresso della scuola
Cerchiata in rosso, la catena che delimita la proprietà privata davanti al cancello di ingresso della scuola

Ma non è finita qui: perché, davanti al cancello di ingresso del plesso, è spuntata una proprietà privata, delimitata dal titolare con una catena: in quell’area viene spesso parcheggiata un’auto, le cui manovre in entrata e in uscita potrebbero risultare pericolose per i bambini che si recano a scuola o vanno via dopo il termine delle lezioni.

Sembra che esista un contenzioso legale per la titolarità di quell’area tra il Municipio e il cittadino che l’ha recintata.

Una situazione davvero curiosa, che, si spera, possa essere risolta in modo pacifico e salvaguardando i diritti di tutti.