Rischia la paralisi l’attività di quasi tutte le scuole puteolane. Da stasera, infatti, le direzioni di tutti i circoli didattici cittadini e anche di alcuni istituti superiori (“Majorana”, “Virgilio”, “Pitagora” e “Pareto”) sono occupate dagli ex lavoratori socialmente utili che svolgono le attività di pulizia. Una protesta eclatante che vede protagonisti tutti i circa 200 addetti che svolgono mansioni del genere sul territorio del “capoluogo” flegreo.

Una situazione molto tesa che le forze dell’ordine stanno monitorando con estrema attenzione, anche perché, se le cose restassero così come sono attualmente, è chiaro che, con le scuole sporche, sarebbe pressoché obbligatorio sospendere le lezioni per motivi igienico-sanitari.

Ma perché gli ex Lsu sono così arrabbiati?

A spiegare i motivi dell’agitazione è un volantino firmato da Angelo D’Isanto, segretario provinciale della Cisl-Fisascat (molti di voi lo ricorderanno anche come consigliere comunale del Pd nel 2011).

Eccone il testo integrale.

“Quanto è accaduto nei mesi scorsi e sta accadendo in queste ore è un vero e proprio delitto sociale –si legge nel documento- Il futuro di 24.000 famiglie è a rischio e dall’alto non giungono risposte. Anzi, è il nostro stesso governo ad acuire questo male. Il nuovo decreto del “fare” infatti, con l’obiettivo di ridurre la spesa, ha drasticamente tagliato la risorse per la pulizia degli istituti scolastici (-25 milioni di euro per il 2014, -50 milioni di euro per il 2015) innescando una reazione a catena con effetti devastanti. Per evitare i licenziamenti, il Ministero ha imposto parametri severissimi per le nuove gare d’appalto: viene prevista una fortissima riduzione dell’orario di lavoro con conseguente dimezzamento dello stipendio. Uno stipendio che attualmente si aggira, nel migliore dei casi, attorno agli 800 euro mensili e che scenderebbe sino a 400 euro. Si tratta di una situazione che definire drammatica è un eufemismo; una bomba ad orologeria pronta ad esplodere. Dove sono i nostri amministratori? Dove sono i nostri politici? Si scende in piazza per difendere pregiudicati e delinquenti, per difendere i diritti dei detenuti eppure nessuno alza alta la voce del dissenso per salvaguardare il futuro di 24.000 lavoratori. L’occupazione degli istituti scolastici è un gesto forte ma necessario; necessario per ottenere l’attenzione che il nostro dramma merita”.

Queste sono le rivendicazioni.

Esplicitate anche in una serie di interviste, visibili su You Tube, e realizzate dalla redazione di “FreeBacoli” (per vederle ed ascoltarle basta cliccare su  http://www.youtube.com/watch?v=tt0A1bs1IZo  e su http://www.youtube.com/watch?v=_EDqnyY7cJQ&list=UU1YFoAwshoPG8iabJ51Q83w )

Cosa accadrà da adesso in poi, lo sapremo soltanto con lo scorrere del tempo o di eventuali “aperture” del governo Letta sulla delicatissima vertenza.

Ma è chiaro che, in una situazione del genere, per migliaia di studenti le vacanze natalizie potrebbero già essere cominciate da questo momento.