Ricevo e pubblico*

Purtroppo ci risiamo! Il lago d’Averno è diventato una pista per (finti) ciclisti che, senza nessun rispetto per chi passeggia o corre, sfrecciano sui sentieri mettendo a repentaglio l’incolumità delle persone.

Più volte si è rischiato di vedere  persone investite da questi scellerati che, con le loro due ruote, la fanno da padrone.

L’altro giorno, personalmente, nello scansare e richiamare uno di questi buffoni, ho dovuto affrontare addirittura la minaccia di una coltellata.

interno 1 AVERNO  ABBANDONATO 2016 027Solo grazie all’intervento di due miei  amici podisti si è evitata una tragedia: sono stato lesto ad affrontare questo tizio ma anche fortunato: se fosse andata diversamente mi sarei dovuto rovinare per un balordo?

Il lago d’Averno è anche questo.

Chi di dovere, vada a visitare questo posto, che va difeso e protetto da qualsiasi colore politico.

Chi di dovere vada a vederla questa terra di nessuno, vada ad ammirare il cesso a cielo aperto che è diventato la Grotta della Sibilla, vada a vedere i topi, le buche, i mattoni rubati, gli escrementi, vada a vedere cosa è diventata la struttura in legno pagata a suo tempo circa 20mila euro per osservare gli uccelli da vicino.

Vada a vedere le panchine scomparse, tutta quella vegetazione che ha dimezzato la carreggiata, le erbacce e le scritte offensive ai lati delle lamiere, l’immondizia, i cancelli rotti per far passare motorini e auto, i sentieri sporchi.

LE FOTO DELLA VERGOGNA

Infine, chi deve proteggerci dai malintenzionati, vada a vedere cosa combinano questi soggetti che vanno in bicicletta armati di coltello.

interno 11 cartello AVERNO  ABBANDONATO 2016 036Dicono che siano ladri e girino sempre in coppia: uno fa il palo, l’altro finge di aggiustare la sua bici, poi con quell’arma bianca aprono le serrature delle auto in sosta (quelle dei podisti sono le loro preferite) e rubano tutto ciò che possono…

*Lettera firmata