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Sede Asl via da Pozzuoli: il “colpevole” è Cesaro, “smascherato” dai suoi “fedelissimi”

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Il trasferimento della sede legale e della direzione generale dell’Asl da Monterusciello a Frattamaggiore è stata un’operazione politica che ha avuto come sponsor Luigi Cesaro, deputato forzista ed ex presidente provinciale.

Il nome del “Giggino” più famoso in Campania, come “regista occulto” di questo provvedimento era in verità stato già fatto durante il consiglio comunale del 19 febbraio (parlamentino civico che ha votato un ordine del giorno con cui si chiede al governatore Caldoro l’annullamento della delibera di giunta  regionale 30 del 7 febbraio che sancisce  lo spostamento da Pozzuoli del “centro decisionale” della sanità flegrea  su proposta del direttore generale Asl Giuseppe Ferraro: una delibera di cui il parlamentino civico puteolano contesta a 360° tutte le motivazioni).

Ma, negli ultimi giorni, è accaduto qualcosa che ha definitivamente sciolto ogni dubbio sull’eventuale falsità di questa indiscrezione.

Non è infatti un caso che mercoledì scorso, il sindaco Enzo Figliolia abbia diffuso un comunicato stampa in cui si dice certo del coinvolgimento di Cesaro in questa vicenda dopo aver letto una nota ufficiale di Gennaro Nocera, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale.

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Ebbene, Pozzuoli21 è in grado di dirvi  cosa scrive Nocera a tal proposito: “Accolgo con enorme soddisfazione il trasferimento della direzione dell’Asl Napoli 2 Nord da Monterusciello ai locali di Frattamaggiore, da me fortemente voluta insieme con l’onorevole Luigi Cesaro. La decisione della Regione Campania (…) è senz’altro positiva, si tratta di una scelta razionale (…) che prosegue nella direzione del risparmio dei costi: infatti, i nuovi locali di via Lupoli saranno senza aggravio di spese per la Regione perché concessi a titolo di comodato d’uso gratuito”.

Ma ciò che descrive ancor meglio il quadro della situazione è un manifesto pubblico (non ancora smentito da nessuno, così come non ancora è stato smentito il consigliere regionale Nocera) fatto affiggere a Frattamaggiore dal locale gruppo consiliare e coordinamento cittadino di Forza Italia.

Eccone il testo integrale: “Forza Fratta! Non è nostra intenzione guastare il clima di larghe intese che, con grande senso di responsabilità,  abbiamo contribuito a costruire in città sulle strategiche recenti scelte di politica sanitaria. Non si può ringraziare giustamente l’onorevole Caldoro, presidente della Giunta Regionale della Campania e contemporaneamente sottacere il ruolo svolto dall’onorevole Luigi Cesaro, presidente provinciale del nostro partito, che con le sue abili doti di mediatore politico è riuscito a convincere tutti gli assessori regionali di Forza Italia e non solo, ad individuare Frattamaggiore quale sede legale definitiva dell’Asl Napoli 2 Nord. Si restituisce così alla nostra città il ruolo di capofila della sanità pubblica nell’intera area a nord di Napoli, già svolto all’epoca della Usl 24 e della Asl Napoli 3 e perso con un scippo perpetrato dal centro-sinistra di Bassolino. Il clima di festa sull’argomento non sarà guastato dalla disinformazione di una piccola sigla sindacale della locale Asl. Il nostro Gruppo Consiliare, unitamente al nascente gruppo dirigente di Forza Italia, continuerà, d’intesa con l’onorevole Cesaro a ricercare in seno al Consiglio Comunale soluzioni condivise per allocare rapidamente in città la direzione strategica dell’Asl Napoli 2 Nord. Il Sindaco e l’intero Consiglio Comunale, che deve essere al più presto convocato, devono adesso concordemente dare seguito alla deliberazione di Giunta Regionale numero 30 del 7 febbraio 2014, affinchè la direzione strategica dell’Asl Napoli 2 Nord e  in particolare il direttore generale, dottor Giuseppe Ferraro, ormai frattese d’adozione, possano adottare i successivi necessari atti per mettere la parola fine ad una vicenda che non può trasformarsi in guerra di campanile, perché è solo la naturale conclusione di una battaglia politica durata circa sei anni”.

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Siamo al “senza scuorno”, insomma.

E non c’è bisogno di ulteriori parole, perché ciò che avete letto si commenta da sé e chiunque può comprendere con estrema chiarezza quali sono state le vere “dinamiche” che hanno suggerito al manager Ferraro di proporre e al governatore Caldoro ed alla sua Giunta (eccezion fatta per gli assessori Guido Trombetti, Eduardo Cosenza, Severino Nappi, Daniela Nugnes e Pasquale Sommese, che erano assenti –e forse non a caso- quando si è votata questa delibera) di approvare  lo spostamento della sede legale e della direzione generale Asl da Monterusciello a Frattamaggiore.

Furibonda, di fronte a queste due ultime novità, anche la reazione del consigliere regionale puteolano Pasquale Giacobbe. In una dichiarazione rilasciata al quotidiano on line Notix.it (http://www.notix.it/giornale/politica/la-premiata-ditta-caldoro-cesaro-prende-a-calci-i-puteolani-e-si-porta-l-asl-a-frattamaggiore.html), l’esponente di Forza Campania dice:  “Chi ha fatto un’operazione del genere è gentaglia politica. La città di Frattamaggiore non ha assolutamente i requisiti né demografici né geografici per essere considerata baricentro dell’Asl Napoli 2 Nord. Per scongiurare tutto ciò, valuterò ogni strada percorribile, se necessario  mi rivolgerò anche alla Procura e sono pronto ad agire in sinergia con il sindaco di Pozzuoli. Per quanto mi riguarda –conclude Giacobbe- il direttore generale di quest’azienda sanitaria puo’ già prepararsi la valigia…” .

Anche alla luce di ciò che dice Giacobbe, la domanda sorge spontanea: al di là delle battaglie politiche e anche di eventuali contenziosi legali tra istituzioni, ma…dopo il manifesto “frattese” che avete appena letto, è mai possibile che una vicenda del genere non sia ancora (o non possa diventare) oggetto di interesse della magistratura?

Staremo a vedere.

 

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