Che il clima non fosse tra i più sereni in maggioranza era chiaro da tempo. Ma oggi pomeriggio se n’è avuta la riprova durante il tentativo, da parte del sindaco Enzo Figliolia (nella foto di copertina), di annunciare alla sua coalizione i nomi dei nuovi quattro assessori al posto di Carlo Morra, Franco Fumo, Teresa Stellato ed Alfonso Trincone.

Un tentativo vano giacchè si è scatenata la bagarre all’interno di Sel, uno dei partiti che appoggiano l’Amministrazione. E’ accaduto infatti che alla conferenza dei capigruppo (allargata anche ai segretari politici) si è presentato anche il consigliere Raffaele Visconti, ormai da tempo in rotta con il suo collega Michele Luongo e non sempre allineato agli “ordini di scuderia”.

Il consigliere Raffaele Visconti
Il consigliere Raffaele Visconti (Sel)

Ebbene, appena ha preso la parola Maurizio Marchetti (uno dei due coordinatori cittadini di Sel) per rivendicare sia la fedeltà di Sel a Figliolia sia la lista di nomi indicati al Sindaco per sostituire il dimissionario Carlo Morra, lo stesso Visconti (che è l’altro coordinatore locale di Sel) ha sottolineato di dover essere lui l’interlocutore dell’Amministrazione in quanto capogruppo consiliare del partito.

Apriti cielo! Il capogruppo, infatti, finora era Michele Luongo (alternatosi nella carica proprio con Visconti in virtù di un accordo interno), ma Visconti ha comunicato di essersi “autonominato” capogruppo, con una lettera indirizzata il 24 novembre al presidente consiliare Enrico Russo, avvalendosi dell’articolo 5 comma 7 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale, nella parte in cui è previsto che, nel caso in cui il gruppo non riesca a designare un capogruppo, è considerato tale il consigliere che ha preso più voti alle elezioni o, a parità di voti, il più anziano di età.

Il consigliere Michele Luongo
Il consigliere Michele Luongo (Sel)

E siccome Visconti sostiene che non vi sia stato accordo per la scelta del capogruppo di Sel, essendo lui il più votato alle ultime elezioni (735 preferenze contro le 723 di Luongo), ritiene che  la carica gli spetti di diritto.

E qui si è consumata la “scena madre”.

Perché, a questo punto, per dirimere (impropriamente) una controversia sorta all’interno di un partito della sua coalizione, è intervenuto il sindaco Figliolia e  ha detto chiaro e tondo a Visconti che, per quanto lo riguarda, non avendo, quest’ultimo, firmato il documento della coalizione siglato il 2 settembre e confermato il 30 ottobre col mandato conferito al Sindaco di dare il via al rimpasto di Giunta, lo stesso Visconti era da considerare fuori dalla maggioranza e dunque poteva anche lasciare immediatamente quella riunione, in quanto, di fatto, non legittimato a parteciparvi.

A Visconti, insomma, è toccata la stessa sorte del suo collega (ora all’opposizione) Antonio Di Bonito: chi non ha firmato quel documento è considerato da Figliolia e dalla coalizione, un avversario.

O, forse, sarebbe meglio dire un “traditore”.

Il sindaco Enzo Figliolia
Il sindaco Enzo Figliolia

Il neocapogruppo di Sel non si è fatto ripetere l’invito due volte e ha abbandonato il vertice, annnunciando che “non riconoscendo sovrani”, da ora in poi “non voterò più alcun atto anche per spirito di coalizione ma soltanto in base alle mie convinzioni personali” spiegando che rimarrà “in Sel, perché Sel è il mio partito e sarà un problema politico del Sindaco, non mio, se dovesse scegliere un assessore in quota Sel ma che di Sel ne rappresenti soltanto una parte. Così come è un problema politico del Sindaco avere addirittura all’opposizione una lista che porta il suo nome, ossia quella che ha come unico consigliere il collega Antonio Di Bonito”.

Ovviamente la discussione ha acceso non poco gli animi all’interno della maggioranza.

Il consigliere Sandro Cossiga, capogruppo Udc
Il consigliere Sandro Cossiga, capogruppo Udc

E ha prodotto un rinvio di 48 ore (a mercoledì 9 dicembre, ore 18) per l’annuncio degli assessori, in quanto l’unico consigliere dell’Udc (Sandro Cossiga) insieme al commissario cittadino del partito (Camillo Falanga) hanno chiesto una pausa di riflessione per informare i propri vertici provinciali, regionali e nazionali della situazione che si sta creando a Pozzuoli.

Uno stop che probabilmente sarà anche un modo per capire come mai ad un solo consigliere di Sel (Luongo) sia consentito di poter esprimere un assessore, mentre ad un solo consigliere dell’Udc (Cossiga) sia proibito di chiedere la sostituzione di un assessore a suo tempo espresso dal suo partito, ossia  Mario Marrandino…