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“Senza un parcheggio chiudiamo il mercato!”

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Non intendono più lavorare senza un parcheggio per la loro clientela. Gli ambulanti del mercatino alimentare al dettaglio lanciano l’ultimatum al Comune e minacciano di abbandonare per protesta la nuova area di vendita allestita nell’ex parcheggio Sofer di via Fasano fin da martedì della prossima settimana.

La questione era già stata sollevata venerdì scorso, 24 ore prima dell’apertura dei tre capannoni coperti in cui gli 88 commercianti di pesce, frutta, verdura e altri generi alimentari sono stati trasferiti dopo la chiusura della vecchia sede (situata a ridosso dello stazionamento degli autobus) per carenze igienico-sanitarie riscontrate al termine di un controllo congiunto di Asl e carabinieri dei Nas.

In quell’occasione, gli ambulanti (occupando simbolicamente la struttura dove avevano lavorato fino a giovedì 11) dissero a chiare lettere che nella nuova sede non ci sarebbero mai entrati se l’Amministrazione non avesse provveduto contestualmente a garantire un parcheggio interno alla struttura, riservato ai cittadini che vanno a fare la spesa presso le loro attività.

Una richiesta che, tuttavia, cozza con una precisa prescrizione dell’Asl, che ha vietato la presenza delle auto in quell’area, ad eccezione dei mezzi degli stessi operatori.

I venditori, però, hanno ugualmente preso possesso dei box all’interno dei capannoni, anche perché dal Comune era arrivato l’impegno di cercare di risolvere il problema della sosta per i clienti.

Ma, nel frattempo, la situazione è rimasta immutata.

Nonostante la bonifica di un’ampia superficie recintata proprio di fronte ai capannoni, infatti, in quella zona il parcheggio resta consentito ai soli operatori.

In pratica, in tutta l’area del nuovo mercatino,  nessuno può entrare con l’auto, a meno che non sia uno dei “titolari della concessione per posteggio e che sono autorizzati ad operare nella struttura mercatale provvisoria, oltre ai mezzi di servizio del Comune di Pozzuoli, dell’autorità veterinaria e sanitaria, delle forze dell’ordine, del pubblico soccorso e dei vigili del fuoco”, così come recita un’apposita ordinanza (la numero 102 del 19 aprile) firmata dal sindaco Figliolia e in vigore da sabato della scorsa settimana.

Risultato: crollo degli incassi e caos generale all’esterno e nelle immediate vicinanze della struttura, dove i clienti dei mercatali cercano vanamente un “buco” per la sosta e, se non lo trovano (come accade nella maggior parte dei casi), fermano l’auto dove capita, beccandosi un’inevitabile multa e, in alcune circostanze, anche la rimozione della vettura.

“Vogliamo capire che ci hanno messo a fare qui dentro se poi non si dà la possibilità di parcheggiare a chi vuole venire a spendere da noisi lamentano gli ambulantiQui è in gioco la sopravvivenza di 300 famiglie. Se mancano i clienti, noi siamo destinati a fallire: la gran parte della merce deperibile che  dovremmo vendere e che ogni mattina compriamo, la stiamo buttando via. Non solo non incassiamo, ma investiamo a perdere. Se dobbiamo rimetterci denaro invece di guadagnarlo, meglio stare chiusi!”.

La protesta è appoggiata anche dal sindacato che rappresenta gli ambulanti.

“Aspettiamo questo fine settimana –dice Aldo Marcellini, coordinatore nazionale di Unimpresa- Dopodichè, se la situazione resta com’è oggi, da martedì chiudiamo tutte le attività e scioperiamo e ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Ciò che sta accadendo è assurdo e crea solo problemi: agli operatori che non hanno clienti e alla viabilità esterna al mercato, intasata continuamente da auto che cercano un parcheggio per poter fare la spesa dagli ambulanti. Lo ripetiamo per l’ennesima volta: senza un’area di sosta per la clientela, qualsiasi mercato non ha motivo di esistere. E’ inconcepibile che, di fatto, si stia impedendo l’accesso ad una struttura pubblica persino ai disabili! Ci piacerebbe sapere dall’Asl se queste restrizioni esistono anche per le attività mercatali di altri comuni del territorio che ricadono nella giurisdizione dell’azienda sanitaria locale: perché se così non fosse, vuol dire che siamo di fronte ad una sorta di accanimento nei confronti del mercato di Pozzuoli, e allora qualcuno ci dovrebbe spiegare il motivo di un atteggiamento del genere”.

Quella che sta per iniziare dunque rischia di essere una settimana molto “calda”: e non solo per le alte temperature, che, com’era prevedibile, stanno già trasformando quei capannoni in autentiche fornaci…

(da “Il Corriere Flegreo” del 27 aprile 2013)

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