sabato, Marzo 2, 2024
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Sfratti a Monterusciello: Figliolia prima li decide e poi li nega per paura di perdere le elezioni

Ci vuole un’infinita faccia tosta per smentire se stessi nonostante l’esistenza di delibere ufficiali che testimoniano l’esatto contrario.

Una sfacciataggine che sicuramente sta dimostrando di avere il sindaco uscente Figliolia nell’ingannare palesemente molte famiglie di Monterusciello.

E’ infatti un mix di surreale e patetico il comunicato stampa con cui ieri, a 48 ore dalle elezioni, l’attuale (ricandidato) Primo Cittadino, ha fatto sapere che (testualmente) dagli alloggi comunali di Monterusciello “nessuno sarà cacciato” e che chi sostiene il contrario “vuole infangare” e sta cercando di “strumentalizzare”.

Il sindaco uscente Enzo Figliolia

Non sappiamo a chi Figliolia si riferisca quando allude a “qualcuno tra i candidati miei sfidanti” come autore del presunto “fango” e della presunta “strumentalizzazione” ma sappiamo con certezza che il Sindaco, nel caso specifico, è un bugiardo e ne abbiamo la prova documentale.

Perché delle due l’una: o egli ha messo la firma su un atto che contiene una menzogna oppure quell’atto contiene una verità che lui oggi sta tentando di nascondere ai cittadini, raccontando, per l’appunto, il falso.

L’atto di cui si parla è la delibera di Giunta 183 del 13 dicembre scorso (provvedimento di cui ci siamo già occupati, senza mai essere smentiti, con un articolo del 16 dicembre: CLICCA QUI PER LEGGERLO).

Una disposizione con cui la Giunta Figliolia (non tutta, visto che tre assessori erano assenti a questa seduta) ha stabilito di voler far rispettare “alla lettera” le norme in materia di subentro negli alloggi di edilizia residenziale pubblica, regole stabilite dalle leggi regionali numero 1 del 2012 e numero 5 del 2013.

La Giunta Figliolia, con quella delibera ha deciso che  nell’assegnazione di una casa popolare possono subentrare soltanto genitori, figli, fratelli, sorelle, coniuge e convivente del legittimo assegnatario purché siano residenti da almeno due anni in quell’alloggio.

E ha stabilito che tutti gli altri tipi di coabitazione o parentela col legittimo assegnatario non comportano alcun diritto di subentro nell’assegnazione della casa.

Per poter subentrare nell’assegnazione, bisogna inoltre essere in regola con “tutti i pagamenti dovuti al Comune” (cioè non soltanto la pigione ma anche acqua, spazzatura e quant’altro richieda il Municipio) ma soprattutto non potranno essere accettate convivenze che comportino un’occupazione di spazio superiore a 25 metri quadrati di superficie a persona: per capirci meglio, in una casa di 50 metri quadrati, rispetto al nucleo familiare originario, non potranno coabitare più di altre due persone.

Chi si trova in attesa di voltura o sanatoria, inoltre, potrà ottenere dal Comune nelle case popolari un permesso di residenza temporanea che potrà durare al massimo due anni: dopodiché, se non risulterà in regola con quanto stabilito da questa delibera, è ovvio che dovrà essere sgomberato.

Sgomberi di cui si parla anche con chiarezza alle pagine 3 e 5 di questa delibera per casi di superamento del reddito o di trasformazione di locali commerciali in abitazioni.

CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTA LA DELIBERA 183 DEL 13 DICEMBRE

Le intenzioni di Figliolia sono dunque molto diverse da come egli stesso le racconta.

Evidentemente, egli è terrorizzato dal rischio di poter perdere le elezioni a causa di questa delibera di cui è primo firmatario come Sindaco.

E si gioca la carta della disperazione: sparare una frottola nella speranza che gli occupanti delle case popolari non in regola con la legge, ci “caschino”.

A testimonianza di quanto sia scarsa la considerazione che Figliolia ha del livello medio di intelligenza di queste famiglie.

Alla luce di questa delibera, infatti, Figliolia ci dovrebbe spiegare come vuole “ripristinare la legalità” senza “sfrattare alcuna famiglia”.

Farà forse sparire gli occupanti abusivi con la bacchetta magica? No: non ha questi poteri!

Li scioglierà nell’acido? No: è un uomo delle istituzioni, non certo un assassino!

E allora è chiaro che gli sgomberi dovranno esserci obbligatoriamente per far rispettare il contenuto di questo atto di Giunta nel caso in cui ci siano convivenze “allargate” non consentite dalla legge o altri casi di violazione delle norme regionali sull’edilizia residenziale pubblica.

Dunque delle due l’una: o la “palla” è nella delibera di Giunta 183 o nelle dichiarazioni fatte da Figliolia col comunicato di ieri.

Ci facciano sapere quale ipotesi corrisponde al vero!

 

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