Ricevo e pubblico*

Egregio Direttore, in zona Cappuccini sono mesi che alle famiglie manca acqua, si aprono i rubinetti e non scende una goccia e nelle poche ore del giorno in cui riesce ad arrivare poca acqua, non è sufficiente per avviare una caldaia o far partire una lavatrice o una lavastoviglie.

Si può immaginare il disagio che intere famiglie con bambini subiscono impossibilitate ad effettuare la semplice pulizia personale e le quotidiane faccende domestiche.

Anche cucinare diventa un problema non avendo acqua per riempire le pentole.

Lo stress sta diventando insopportabile, parliamo di mesi.

Stiamo parlando di una zona centrale della città e non una zona periferica o ad una quota maggiore dove l’acqua ha difficoltà ad arrivare.

L’ufficio acquedotto è stato più volte informato, dicono che ci sono perdite su tutta la condotta idrica che porta acqua in zona ma che non si sa quando verranno riparate.

Alla luce di quanto detto e poiché il problema si porta avanti da mesi, tutta quest’acqua che fuoriesce dai sotto-servizi idrici che danni sta provocando?

Come è risaputo, perdite d’acqua in pressione nel sottosuolo creano cedimenti, voragini e smottamenti ed in una zona densamente abitata come quella dei Cappuccini: sarebbe una catastrofe annunciata il cedimento delle fondamenta degli stabili di civile abitazione.

Quindi, oltre all’enorme disagio di non avere acqua nelle condutture domestiche, cosa non degna di un paese civile, c’è il rischio ancor più grave di cedimenti strutturali degli stabili, con tutte le conseguenze del caso, conoscendo anche preventivamente le cause e le oggettive responsabilità.

*Giovanni M.

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