Due adolescenti (14 e 15 anni) senza familiari, due genitori 40enni con 4 figli (di 5,9,13 e 14 anni), una mamma 24enne col figlio di due anni.

Sono i dieci rifugiati afghani ospiti da qualche giorno nella cittadella diocesana “Regina Pacis” tra Pozzuoli e Quarto e in un immobile confiscato alla camorra nel territorio quartese.

Scappati dall’inferno del loro paese, finito nelle mani dei talebani, ora sono al sicuro, con un tetto sulle spalle e tante persone che si stanno prodigando per dar loro un futuro migliore e il necessario per vivere.

Hanno però bisogno ancora di tanto aiuto.

E ciascuno di noi può fare qualcosa.

Di qui l’appello, lanciato oggi attraverso Facebook, dal giovane attivista puteolano Antonio Maione, per raccogliere denaro e generi di prima necessità.

Chi vuole fare una offerta economica può versarla con un bonifico intestato al Centro Educativo Diocesano Regina Pacis (l’iban è IT59H0103040108000000809263) con causale “emergenza rifugiati afghani”.

Chi invece vuole provvedere diversamente può contattare su Facebook (qui il link) lo stesso Antonio Maione (che si è reso disponibile a raccogliere il materiale e a consegnarlo direttamente nelle mani di don Gennaro Pagano, direttore del Centro Educativo Diocesano “Regina Pacis”) per donare non soldi ma i seguenti beni: tonno, olio, riso basmati, latte, merendine, legumi, farina, patate, carne di pollo, carne rossa di bovino, biscotti, pannolini taglia 4, saponi baby, scarpe da bambino misura 21, scarpe da donna misura 36, vestiti lunghi da donna taglia S, magliette a maniche lunghe e corte per ragazzo di taglia 42 e 44, scarpe da ginnastica misura 43.