(foto paolo visone)

Ricevo e pubblico*

Sono dodici le sigle che hanno firmato un appello indirizzato all’amministrazione comunale di Pozzuoli e a tutto il consiglio comunale, per chiedere di discutere in città sul futuro della zona ex Sofer.

“Il progetto “Waterfront” – si legge dall’appello – nasce e si evolve escludendo completamente qualsiasi forma di partecipazione della città, sia in maniera diretta che tramite i propri rappresentanti e le istituzioni locali”.

A firmare gli atti per il via libera alla riqualificazione della linea di costa, infatti, sono sempre stati i Commissari Prefettizi, prima nel 2011 e poi nel 2012.

Ad avallare la tesi delle sigle che hanno firmato l’appello, anche la recente richiesta della proprietà di voler cambiare il progetto e realizzare ben trecento appartamenti vista mare.

Il progetto iniziale nell’area ex Sofer

“Nel 2015 – continua l’appello – la Waterfront S.p.a chiede una modifica sostanziale del PUA e quindi l’autorizzazione per la realizzazione di trecento appartamenti. Quest’ultimo passaggio chiarisce in maniera inequivocabile il mancato interesse da parte del privato a portare avanti l’idea progettuale e quindi di fatto sancisce il fallimento dello stesso PUA”.

L’obiettivo non è quello di tenere bloccato una parte importante di Pozzuoli, ma di fare in modo che questa sia collegato con il resto della città e non arrechi danni economici ed ambientali a tutto il territorio.

Il progetto approvato dal Comune per l’area ex Sofer

“Crediamo che l’area “ex Sofer” – conclude l’appello – benché privata, giochi un ruolo di primordine nello sviluppo dell’intera città di Pozzuoli. Chiediamo che la delibera Commissariale 20/2012, che ha istituito il PUA sulla linea di costa, venga ritirata e che, al netto della bonifica, l’amministrazione ed il consiglio sospendano qualsiasi iniziativa legata al futuro della zona “ex Sofer”, in favore di un’apertura del dibattito in città sulle sorti di quell’area, mettendo insieme la rilevanza economica con le visioni e gli interessi dei cittadini”.

L’intenzione dei dodici firmatari (Articolo 1 – MDP, Associazione Agorà, Cisl Area Flegrea, Confartigianato,  Licola Mare Pulito, Movimento Cinque Stelle – Pozzuoli, Osservatorio per la Tutela dell’Ambiente e della Salute, Potere al Popolo – Pozzuoli, Pozzuoli ORA!, SPI Cgil Area Flegrea, Uil Area Metropolitana, Unimpresa)  è quello di costruire un momento di dibattito in città, al quale saranno invitati a partecipare tutti, cittadini ed istituzioni.

Data l’importanza nessuno potrà sottrarsi al confronto.

IL TESTO INTEGRALE DELL’APPELLO

*comunicato stampa

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