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Sosta vietata sul “Carmine”: s.o.s. a Figliolia

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Hanno firmato una petizione di protesta chiedendo di incontrare con urgenza il sindaco Figliolia, ma sono pronti ad inscenare anche clamorose manifestazioni nel caso in cui non dovessero essere ascoltati entro pochi giorni.

Commercianti e residenti di via Carlo Rosini sono scesi ufficialmente sul piede di guerra ad una settimana dall’istituzione di una striscia bianca continua che sancisce il divieto di sosta sul lato destro della strada in direzione di via Solfatara.

Un provvedimento (adottato dal Comune in seguito al rifacimento del manto d’asfalto su tutta l’arteria), che, di fatto, sopprime di punto in bianco oltre 30 posti-auto creando gravi disagi a chi abita e lavora in zona.

Nel primo pomeriggio di ieri, tutti coloro che si ritengono gravemente danneggiati da questa improvvisa novità si sono incontrati in una pizzeria del posto per decidere il da farsi.

E hanno sottoscritto una lettera indirizzata al Primo Cittadino (missiva che proprio stamattina dovrebbe essere protocollata in Municipio) in cui esprimono il proprio malumore ma soprattutto il desiderio di parlarne al più presto con il Capo dell’Amministrazione, sottolineando che, in mancanza di un riscontro immediato, faranno sentire la propria “voce” nei modi più “coloriti” possibili tra quelli previsti dalla legge.

“Vogliamo sapere innanzitutto per quale motivo è stata assunta una decisione del genere –dicono in coro i firmatari della petizione- e perchè nessuno di coloro che governano Pozzuoli ha avvertito, se non il dovere, almeno la sensibilità istituzionale di ascoltarci per capire cosa ne pensassimo e magari concordare insieme una soluzione di buon senso. Togliere di fatto la possibilità di parcheggiare su via Rosini per i clienti dei negozi ma anche per la stragrande maggioranza dei residenti è una cosa assurda se prima non viene creata una zona di sosta alternativa nelle vicinanze.  Un provvedimento del genere lo si può tranquillamente accettare se vengono concesse alternative credibili, altrimenti è soltanto un incomprensibile atto di forza. Al Sindaco vogliamo fare delle proposte per cercare di salvaguardare le esigenze di tutti: e siamo certi che con un po’ di reciproca buona volontà riusciremo a trovare un’intesa. Vogliamo solo augurarci che Figliolia ci incontri al più presto: perché qui, qui ogni giorno che passa, gli incassi dei negozi calano, la gente del posto non sa dove mettere la macchina, la tensione aumenta e sinceramente non sappiamo più come frenare la nostra voglia di organizzare forme estreme di mobilitazione”.

Commercianti e residenti cercano dunque il dialogo con il Capo dell’Amministrazione.

Ma lasciano intendere fin troppo chiaramente che, se non lo otterranno, molto presto potremmo vederne delle belle.

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