Un esponente di maggioranza spara a zero su due assessori, il Sindaco lo ascolta e li “richiama” entrambi, ricevendo però come risposta dai diretti interessati la loro intenzione di dimettersi se le cose stanno così.

Un nuovo caso (ma sarebbe meglio dire “casino”) politico mette in fibrillazione la già sfilacciata coalizione di Figliolia.

Oggetto della “contesa”, gli spettacoli natalizi, che tardano a decollare, soprattutto per mancanza di fondi in bilancio rispetto ai 120mila euro “trovati” dodici mesi fa raschiando il fondo del barile nelle casse dell’Ente.

Il frontespizio del calendario degli eventi natalizi organizzati dal Comune l'anno scorso
Il frontespizio del calendario degli eventi natalizi organizzati dal Comune l’anno scorso

A sollevare la polemica, il consigliere comunale Niki Della Corte (Pd), che, prima il 23 ottobre annuncia  la sua opinione in merito attraverso Facebook e, poi, l’indomani si presenta ad una seduta congiunta di due commissioni consiliari (la 3^ sugli spettacoli e la 5^ sulle attività produttive, di cui egli fa parte) e, nel corso di questo appuntamento istituzionale, demolisce l’operato di Franco Fumo e Carlo Morra, ossia gli assessori che, con le rispettive deleghe (al tempo libero e al commercio) hanno il compito di confezionare il calendario degli eventi di fine anno.

Il post pubblicato dal consigliere Niki Della Corte su Facebook alle 18,57 del 23 ottobre
Il post pubblicato dal consigliere Niki Della Corte su Facebook alle 18,57 del 23 ottobre

Secondo Della Corte, i due assessori avrebbero mancato in organizzazione e programmazione, tanto da rendere, a suo dire, necessaria una “cabina di regia” per realizzare quanti più appuntamenti di qualità al minor costo possibile.

Una presa di posizione che (c’è chi dice non casualmente) arriva su Fb a cinque ore di distanza da un altro “siluro” lanciato sul tema da parte dell’associazione “DiversaMente Giovani”, che chiede la redazione di un bando pubblico per questo tipo di spettacoli e il massimo coinvolgimento delle realtà locali nella loro organizzazione.

La lettera all'Amministrazione pubblicata su Fb dall'associazione "DiversaMente Giovani" il 23 ottobre alle ore 13,34
La lettera all’Amministrazione pubblicata su Fb dall’associazione “DiversaMente Giovani” il 23 ottobre alle ore 13,34

Una polemica che passerebbe abbastanza inosservata, se non fosse per l’intervento del sindaco Enzo Figliolia.

Che, evidentemente molto  colpito  da affermazioni del genere,  decide di scrivere una lettera indirizzata agli assessori Fumo e Morra.

Una lettera che però non è di solidarietà nei loro confronti, bensì di critica.

Aspra critica.

Pozzuoli21 non è in possesso del testo originale di questo documento “riservato”, ma in Municipio in tanti sostengono di conoscerne il contenuto.

E tutti costoro, convergono su un particolare non di poco conto: e cioè che il Capo della Giunta avrebbe rimproverato a Fumo e Morra una mancanza (o carenza) di programmazione nella gestione degli eventi natalizi, handicap che, secondo Figliolia avrebbe contribuito in modo determinante ai ritardi nella definizione del calendario degli spettacoli.

Apriti cielo!

Secondo i bene informati, la reazione di Franco Fumo è stata durissima: avrebbe già scritto la sua lettera di dimissioni e minaccia di protocollarla già domani se non ci sarà un chiarimento convincente.

Fumo, infatti, non solo non  si aspettava che il suo fraterno amico Figliolia potesse riservargli un trattamento del genere (la lettera di “contestazione”…) ma avrebbe già ribadito ai colleghi di partito e di coalizione che lui è lì soltanto per dare una mano e che se il suo contributo è sgradito o ritenuto insufficiente, non ha nessun problema a farsi da parte, a maggior ragione se gli attacchi arrivano da chi dovrebbe politicamente sostenerlo.

 A difendere l’operato di Fumo è Salvatore Caiazzo (nella foto), consigliere del Pd e presidente della commissione consiliare preposta agli spettacoli: “Non condivido per nulla la posizione di Della Corte –dice- Lui pensa a cose troppo grandi e irrealizzabili per Pozzuoli in questo momento, mentre la realtà è che qui si deve organizzare un calendario di eventi senza avere un euro da poter investire da parte del Comune. Tutti siamo bravi a parole, ma bisogna essere concreti, operativi e restare con i piedi per terra. Io, ad esempio, non so dov’era il consigliere Della Corte quando, durante gli spettacoli natalizi dell’anno scorso, abbiamo fatto i salti mortali per risolvere a tempo di record una serie di problemi che rischiavano di mandare tutto all’aria. In più, c’è una questione di correttezza politica e istituzionale: se il consigliere di un partito vuole criticare un assessore del suo stesso partito, dovrebbe avere il buon gusto e la sensibilità di portare la questione in discussione nel proprio gruppo consiliare, invece di sbandierarla ai quattro venti attraverso Facebook o altri mezzi di comunicazione…”.

Anche Carlo Morra (l’altro assessore destinatario delle “sollecitazioni” scritte di Figliolia) è molto amareggiato.

Specie perché tutto ciò è accaduto durante la sua assenza a causa di un piccolo problema di salute (per fortuna, superato) che lo ha costretto ad un periodo di riposo forzato.

Al suo rientro in Municipio, Morra chiederà spiegazioni a chi di dovere per quanto accaduto. C’è chi giura che pure lui abbia già in tasca la lettera di dimissioni “perché non vuole essere il capro espiatorio di nessuno”, come dicono alcuni suoi fedelissimi.

Questa è la situazione attuale.

In continua evoluzione.

Pare, infatti, che Figliolia voglia rimettere le cose a posto parlando personalmente sia a Fumo che a Morra per convincerli a restare al loro posto.

In alto (da sinistra) il consigliere Della Corte e il sindaco Figliolia. In basso (da sinistra) gli assessori Fumo e Morra
In alto (da sinistra) il consigliere Della Corte e il sindaco Figliolia. In basso (da sinistra) gli assessori Fumo e Morra

Ma se così fosse, non si spiegherebbe  per quale motivo  questo “faccia a faccia” non lo abbia fatto prima, invece di ricorrere ad una lettera che, per il suo contenuto, non poteva non sortire l’effetto di un “colpo basso” nei confronti dei due assessori.

Forse Figliolia si è reso conto “a posteriori” di aver “esagerato” con le critiche o di aver usato il mezzo meno adatto per esternarle?

Certo, per chi un po’ conosce il Sindaco di Pozzuoli e la sua estrema autonomia decisionale, è difficile immaginare che lui si faccia influenzare da qualcuno, meno che mai dalla posizione di un singolo consigliere, visto che, prima dell’intervento di Della Corte in commissione, Figliolia non aveva dato segnali ufficiali di insofferenza verso i due assessori.

Delle due l’una, allora: o la contestazione a Fumo e Morra è più estesa di quanto ufficialmente appaia adesso (e, quindi, evidentemente, ci sono altri consiglieri che non hanno gli attributi per uscire allo scoperto), oppure quella di “ascoltare” Della Corte, per Figliolia rappresenta il primo passo di una precisa strategia politica di “avvicinamento” ad Andrea Cozzolino (sponsor di Della Corte all’interno del Pd) in vista dei futuri appuntamenti elettorali (a cominciare dalla Regionali della prossima primavera) per i quali il Pd puteolano vuole eleggere un candidato “territoriale” e ha bisogno di tanti voti per raggiungere l’obiettivo.

E’ questo lo scenario reale o è soltanto fantapolitica?

Staremo a vedere.

Il tempo, come sempre, è galantuomo e ci dirà qual è la verità.

 

 

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