“Spostiamo i morti se non pagate subito”: cimitero, lo scandalo dei loculi scuote l’Italia | Fiumi di lettere nel 2026
Migliaia di famiglie in Italia riceveranno avvisi di estumulazione per loculi cimiteriali. Scopri come rinnovare la concessione e cosa succede ai resti.
Le concessioni, che hanno una durata variabile (solitamente 25 o 50 anni), impongono un obbligo di rinnovo o, in alternativa, una nuova sistemazione per i resti dei propri cari. Molti, ignari delle tempistiche o delle procedure, rischiano di trovarsi impreparati. La comunicazione da parte delle amministrazioni locali è spesso il primo, e talvolta l’unico, segnale di una scadenza imminente, portando con sé interrogativi su come agire e quali siano le conseguenze del mancato pagamento o rinnovo. La gestione di questi spazi sacri è un tema complesso, che tocca corde emotive profonde e richiede chiarezza informativa.
Cosa succede quando la concessione scade?
Concessione scaduta: cosa succede ora?
Quando una concessione cimiteriale giunge al termine, il comune di riferimento avvia una procedura codificata. L’obiettivo primario è liberare il loculo o la tomba per nuove assegnazioni, garantendo nel contempo il rispetto e la degna sistemazione dei resti. Il primo passo è l’invio di un avviso di estumulazione, una comunicazione formale che informa i parenti della scadenza e delle opzioni disponibili.
Se la concessione non viene rinnovata, si procede con l’estumulazione dei resti. Questo processo consiste nel recupero dei resti ossei dalla sepoltura originaria. I resti vengono poi collocati in un ossario comune, un ossario familiare (se disponibile e con nuova concessione), oppure in un cinerario in caso di cremazione. È importante sapere che i costi di estumulazione e dell’eventuale nuova sistemazione (acquisto di un loculo per ossa, urna cineraria, o spese per la cremazione) sono generalmente a carico dei familiari. Il mancato adempimento può portare il comune a procedere d’ufficio, con addebito delle spese. Questa situazione può risultare particolarmente stressante, soprattutto se i congiunti non sono più facilmente rintracciabili o vivono altrove.
Come agire: rinnovo e alternative
Esplora le opzioni: guida pratica per rinnovo e alternative efficaci.
Di fronte alla scadenza di una concessione cimiteriale, è fondamentale agire con prontezza e consapevolezza. Il primo passo è verificare lo stato della propria concessione presso l’ufficio cimiteriale del comune. Qui si potranno ottenere informazioni precise sulla durata residua, le modalità di rinnovo e i costi associati. Ogni comune può avere regolamenti leggermente diversi, quindi è essenziale consultare le specifiche normative locali.
Le opzioni principali a disposizione dei familiari sono le seguenti:
- Rinnovo della concessione: se il regolamento comunale lo prevede, è possibile rinnovare la concessione per un ulteriore periodo, versando la quota stabilita. Questa è spesso la soluzione preferita per mantenere la sepoltura del proprio caro nello stesso luogo.
- Traslazione in ossario/cinerario: i resti possono essere collocati in un ossario comune (gratuitamente) o in un ossario familiare (se ne si acquista la concessione). In caso di cremazione, le ceneri possono essere deposte in un cinerario, tumulate, o affidate ai familiari.
- Nuova sepoltura: in alcuni casi, si può optare per una nuova sepoltura in un altro loculo o tomba, previa disponibilità e acquisto della relativa concessione.
È cruciale non ignorare gli avvisi comunali. Il mancato pagamento o la totale assenza di risposta entro i termini stabiliti può comportare la perdita definitiva del diritto al loculo e il trasferimento d’ufficio dei resti, con tutte le conseguenze emotive e burocratiche che ne derivano. Agire per tempo significa tutelare la memoria dei propri cari e affrontare la situazione con la dovuta serenità.
