Altri 6.525 euro e 22 centesimi. Ogni giorno che passa, aumenta a dismisura la cifra pagata da noi puteolani per rimborsare i datori di lavoro di tre nostri consiglieri comunali che, per svolgere attività politica, si assentano dalle loro aziende ma continuano a percepire lo stipendio pieno, così come previsto dalla legge. http://www.pozzuoli21.it/110mila-euro-a-spese-nostre-per-salvare-il-posto-a-tre-consiglieri-comunali/

L’ultima “sfogliatella” è stata affissa all’Albo Pretorio poche ore fa: è la determina dirigenziale numero 230 del 10 febbraio con cui, al Consorzio di Bonifica della Conca di Agnano e dei Bacini Flegrei, il Comune di Pozzuoli rimborsa 6.525,22 euro per 266 ore e 20 minuti di assenze giustificate sul lavoro del consigliere comunale Elio Buono (Pd, candidato al consiglio regionale).

Il frontespizio della determina dirigenziale con cui si autorizzano altri 6.525,22 euro di rimborsi al datore di lavoro del consigliere comunale Elio Buono
Il frontespizio della determina dirigenziale con cui si autorizzano altri 6.525,22 euro di rimborsi al datore di lavoro del consigliere comunale Elio Buono

Una somma che fa salire a 115.936,94 euro il totale complessivo di rimborsi pagati dal Municipio  per questa specifica voce di spesa, da quando si è insediata l’Amministrazione Figliolia, alle imprese che hanno assunto i consiglieri comunali Elio Buono, Gigi Manzoni e Mario Massimiliano Cutolo: soldi che, in larghissima parte (75.318,95 euro, pari al 65% del totale), sono impegnati per sanare le assenze dal posto di lavoro dell’aspirante consigliere regionale Buono, la cui paga oraria è molto più alta rispetto agli altri due suoi colleghi.

Da sinistra, i consiglieri comunali Gigi Manzoni, Elio Buono e Mario Massimiliano Cutolo. Le loro assenze sul lavoro ci sono già costate quasi 116mila euro.
Da sinistra, i consiglieri comunali Gigi Manzoni, Elio Buono e Mario Massimiliano Cutolo. Le loro assenze sul lavoro ci sono già costate quasi 116mila euro.

Tutto legale, lo ripetiamo.

Ma pur sempre un evitabilissimo spreco di denaro pubblico se solo i suddetti consiglieri avessero voglia di conciliare la loro attività lavorativa con quella politica, facendo in modo che le riunioni di commissione consiliare si svolgano nel tardo pomeriggio anziché di mattina.

Richiesta che nessuno di questi tre consiglieri ha mai avanzato.

Ma l’aspetto più inquietante di tutta questa vicenda è l’indifferenza della quasi totalità di tutti gli altri consiglieri comunali, che non ha mai mosso un dito per scongiurare questo salasso autorizzato alle casse pubbliche.

Vero è che molti di questi “indifferenti” ritengono di essere in pace con la coscienza nel non voler usufruire degli stessi benefici di legge e dunque nel contribuire fattivamente a non aggravare il fardello sulle spalle della collettività.

Ma tutto ciò non basta.

Serve uno scatto in avanti per risolvere il problema alla radice ed assumersi la responsabilità di far risparmiare ai puteolani l’esborso di queste assenze sui luoghi di lavoro.

Lo scrive con forza sul proprio blog il consigliere Niki Della Corte (Pd) http://www.nicoladellacorte.it/2015/02/15/pozzuoli-commissioni-consiliari-permanenti-spending-review/, uno dei soli tre eletti dal popolo che si sta battendo contro un vero e proprio “muro di gomma” per tentare di mettere fine ad un andazzo legalmente consentito ma moralmente inaccettabile in tempi così duri per tante famiglie.

Il buon Niki ha tempestato di lettere il sindaco Enzo Figliolia, il presidente consiliare Enrico Russo, i presidenti di tutte e sei le commissioni consiliari, i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, senza mai riuscire a cavare il ragno dal buco.

Un percorso condiviso anche da Antonio Di Bonito e Vincenzo Bifulco, fin dall’inizio della consiliatura.

Le loro lettere sono qui: Pozzuoli21 le pubblica in modo da farle conoscere ai cittadini e da rinfrescare la memoria a chi le avesse cestinate con troppa fretta senza mai degnare di una risposta gli interpellanti.

Ma è mai possibile che nessuno sia in grado di spiegare ufficialmente a tre consiglieri comunali e a tutti i puteolani per quale diavolo di motivo le commissioni consiliari non si possano riunire di pomeriggio anziché di mattina, in modo da non pagare rimborsi ai datori di lavoro dei politici?

E’ credibile immaginare che le riunioni pomeridiane delle commissioni possano costare addirittura più dei circa 6.000 euro mensili che paghiamo complessivamente ai datori di lavoro dei consiglieri Buono, Manzoni e Cutolo per far svolgere loro quest’attività politica di mattina?

Da sinistra, i consiglieri comunali Niki Della Corte, Antonio Di Bonito e Vincenzo Bifulco, gli unici a chiedere lo spostamento delle commissioni al pomeriggio per evitare sprechi di denaro pubblico.
Da sinistra, i consiglieri comunali Niki Della Corte, Antonio Di Bonito e Vincenzo Bifulco, gli unici a chiedere lo spostamento delle commissioni al pomeriggio per evitare sprechi di denaro pubblico.

Qual è il motivo per cui non si mette un freno a questa curabilissima emorragia di denaro pubblico?

Lo spiegassero ai cittadini-elettori i 21 consiglieri “silenziosi”.

E lo spiegasse ai cittadini-elettori anche il sindaco Figliolia, così attento a lamentarsi delle casse comunali in “rosso” ma evidentemente non altrettanto attento a “tutte” le cause che rendono questo “buco” un pozzo senza fondo.