C’è preoccupazione sul lungomare di via Napoli dopo l’installazione, completata ieri, di un ripetitore sul palazzo che ospita la biglietteria della stazione Cumana dei “Cappuccini”.

Il tam tam è partito in serata su Facebook  grazie ad alcuni residenti, che sottolineano i potenziali pericoli da inquinamento elettromagnetico derivanti dalla presenza di questi impianti in luoghi così densamente popolati e si chiedono come sia stato possibile ottenere un’autorizzazione del genere.

Anche alla luce del fatto che, a non molta distanza, nei pressi dell’ufficio postale del quartiere, su un palazzo della Traversa Corso Umberto, da nove anni, troneggia un altro ripetitore.

E, che, purtroppo, nella zona, i decessi a causa di malattie oncologiche, non si contano più.

Un appello che giriamo al Municipio, affinché si verifichino con attenzione tutte le procedure burocratiche che hanno portato ai rilascio del permesso per montare il ripetitore spuntato 24 ore fa.

Soprattutto alla luce del comma 1 dell’articolo 6 del piano antenne comunale (approvato il 10 marzo 2014 dal parlamentino civico: CLICCA QUI PER LEGGERE LA DELIBERA COMPLETA), che stabilisce l’altezza minima cui devono essere posti impianti di tramissione relativi ad apparati di telefonia cellulare, altezza che deve essere maggiore rispetto ad aree o edifici confinanti.

Limite che, come si evince anche da questa foto, non appare essere stato per nulla rispettato nel caso in cui questo ripetitore servisse per potenziare il segnale dei telefonini.

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