Tanti giusti riconoscimenti stanno piovendo su chi ha allestito la Festa del Cioccolato nel cuore del centro storico puteolano. Un’iniziativa che ha riscosso un enorme successo e che ha dimostrato le potenzialità della nostra città nell’attirare visitatori.

Questo evento però ha inevitabilmente riaperto una ferita mai rimarginata tra Pozzuoli e chi, a marzo di due anni fa, avrebbe voluto organizzare, sul nostro territorio, il Festival dello Street Food.

L’intervento dei vigili per multare gli operatori dello Street Food a marzo 2017 (foto enzo buono)

Ricorderete tutti cosa accadde:  gli operatori del “cibo da strada”  a poche ore dall’apertura al pubblico dei propri truck, furono multati e mandati via dai vigili urbani dal parco urbano attrezzato di via Vecchia delle Vigne, dove erano stati dirottati dopo che fu negato loro il permesso per occupare la piazza a mare, ossia il sito che avrebbero preferito.

Tutto a causa di un’autorizzazione all’utilizzo temporaneo del suolo pubblico che, per motivi mai ufficialmente chiariti, non fu mai firmata dal dirigente preposto.

Alla luce dell’enorme riscontro di pubblico della Festa del Cioccolato (e anche dell’impeccabile gestione dei concerti di Capodanno in piazza), la domanda sorge spontanea: ma com’è possibile che solo per lo Street Food Festival non si è riusciti a fare quel gioco di squadra che avrebbe consentito il via libera anche a questa manifestazione?

Alfredo Orofino

A parlare è il manager Alfredo Orofino, patron della kermesse.

“A mente fredda posso dire con certezza che è mancata la volontà politica di autorizzare questa iniziativa”.

Perché, secondo Lei?
Non ne ho idea. E non voglio nemmeno pensare che, come fu ipotizzato a suo tempo, siano stati i ristoratori di Pozzuoli a non volerci. Se così fosse, infatti, ci troveremmo di fronte ad una valutazione molto miope dell’indotto che avremmo prodotto sul territorio. Questo festival muove almeno cento persone per volta. Persone che, per quasi una settimana, vanno a mangiare nei ristoranti del posto, a dormire negli alberghi del posto, che investono in sicurezza pagando vigilanza del posto. Noi diamo, non togliamo nei luoghi in cui veniamo a lavorare. Chi pensa il contrario è fuori dal mondo.

Ma Le è mai capitata una cosa del genere altrove?
Mai. Sono cinque anni che organizzo il Festival dello Street Food, sono stato in circa 400 piazze d’Italia, dai comuni più grandi a quelli più piccoli, ma siamo stati rifiutati solo a Pozzuoli.  Per la legge dei grandi numeri, è evidente che il problema ce l’avete voi a Pozzuoli, non certo noi che abbiamo porte aperte ovunque e non abbiamo dovuto combattere con nessun’altra burocrazia e amministrazione al di fuori di Pozzuoli.

Il sindaco Figliolia durante la conferenza stampa di presentazione dello Street Food a via Napoli

E quale problema avremmo a Pozzuoli, secondo Lei?
Per quella che è stata la mia allucinante esperienza con il Comune di Pozzuoli, chi governa la città ha una mentalità provinciale e non è capace di gestire un grande evento.  Ma la cosa che più mi ha ferito è stato il comportamento del Sindaco. Davanti alla Giunta  mi aveva dato la sua parola d’onore che, una volta passate le elezioni comunali del 2017, se fosse stato riconfermato alla guida della città, avrebbe risolto tutti i problemi e organizzato il nostro Street Food Festival. Siamo a febbraio 2019, Figliolia è ancora sindaco e non ho più avuto alcun riscontro a quell’impegno d’onore che egli aveva assunto con me in presenza dei suoi assessori. In compenso, il Comune, a dicembre di due anni fa, ha autorizzato i ristoratori del lungomare a somministrare per una notte del cibo da strada. Sono contento per chi, a differenza del sottoscritto, ha potuto fruire del giusto sostegno da parte del Sindaco e dell’Amministrazione. Ma, credetemi, con questa mentalità e con questo modo di agire da parte di chi governa Pozzuoli, questa città meravigliosa non farà mai il salto di qualità che meriterebbe per le sue bellezze…

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