Ricevo e pubblico*

Gentile direttore, rispondo alla lettera di Lucio D’Isanto pubblicata da “Pozzuoli21” il 28 marzo scorso col titolo: “Caro Figliolia, grazie per il tuo silenzio: adesso so cosa pensi di noi cittadini…” sulla questione delle strisce blu a Pozzuoli. http://www.pozzuoli21.it/caro-figliolia-grazie-per-il-tuo-silenzio-adesso-so-cosa-pensi-di-noi-cittadini/

Il sarcasmo e il modo di voler a tutti i costi sminuire l’attività di un Sindaco, utilizzati dal signor D’Isanto, mi lasciano indifferente, perché potrebbero ben rispondere i tantissimi concittadini che ricevono quotidianamente risposta alle mail inviatemi.

Dirò che preferisco rispondere a quei cittadini che si rivolgono allo scrivente semplicemente per avere una informazione, per segnalarmi qualsivoglia criticità o per scambiare qualche opinione su quelle che sono le problematiche che attanagliano la nostra città senza necessariamente rivolgere critiche fine a se stesse o estremamente tendenziose.

 Le considerazioni del signor D’Isanto (in particolare quelle pubblicate in precedenza su “Luciferoflegreo” http://luvipice51.blogspot.it/2015/03/ancora-sulle-strisce-blu-non-risposta.html?spref=fb  http://luvipice51.blogspot.it/2015/03/a-propositodi-un-recente-comunicato.html?spref=bl) contengono sicuramente aspetti del piano che meritano approfondimenti ma, me lo lasci dire, anche interpretazioni che sono ben lontane dalle mie personali intenzioni.

Non cambierei una sola parola di ciò che ho scritto alla cittadinanza sul Piano delle strisce blu http://www.pozzuoli21.it/prova3/e continuerò a confrontarmi con chiunque lo vorrà, cosa che ho fatto prima, che faccio quotidianamente e che continuerò a fare fino all’ultimo giorno del mio mandato.

D’altro canto, sarebbe inutile e non costruttivo rispondere ad ogni singola osservazione senza aver prima monitorato il piano generale.

 Solo successivamente, come ho sostenuto nella lettera aperta ai cittadini, potranno essere analizzati, con l’ausilio dei tecnici preposti, i suggerimenti manifestati da ogni cittadino, delegazione o associazione.

Non mi sottrarrò, nel caso in cui le proposte saranno ritenute migliorative, ad assumere i consequenziali provvedimenti correttivi.

La sperimentazione è un metodo di ricerca e verifica utilizzato proprio per definire una procedura che non debba lasciare dubbi sulla efficacia e la percorribilità dell’obiettivo programmato.

L’arroganza e l’infallibilità non appartengono all’Amministrazione che ho l’onore di guidare anche se devo, mio malgrado, constatare che l’arroganza nel voler imporre la propria verità caratterizza molti individui.

Espresse queste mie personali considerazioni desidero far osservare, rispetto ai pochi aspetti “tecnici” che stanno a cuore al signor D’Isanto e che afferiscono alle scelte operate da questa Amministrazione su Via Carmine e Via Rosini, quanto segue:

 1) Per quanto riguarda Via Carmine, questa strada, per effetto del nuovo dispositivo di traffico in vigore da circa 2 anni, è oramai declassificata ad arteria a servizio di un ben individuato e ristrettissimo ambito residenziale (appunto Via Carmine e Via Rosini) che si estende solo sino a Villa Avellino e che quindi non assolve più a tutte quelle funzioni che in precedenza era chiamata a soddisfare, ivi compreso l’attraversamento ed  il transito autoveicolare (di tipo leggero e pesante) in direzione del Centro Storico, del Lungomare e verso Napoli, il tutto con innegabili benefici in termini di livelli di inquinamento ambientale ed acustico. Inoltre, il registrato incremento del numero di stalli di sosta, con interessamento, seppur parziale, di entrambi i limiti della carreggiata (pensato, si badi bene, ad esclusivo beneficio degli utenti in generale e dei residenti in particolare), è stato ottenuto attraverso l’operata declassificazione e la conseguente riduzione della quantità (in termini di consistenza dei transiti autoveicolari) e qualità (intesa come effetto della disposta interdizione al traffico veicolare pesante o similare) dei flussi in attraversamento, pur nel rispetto delle disposizioni fissate dal Codice della strada e del suo Regolamento attuativo;

 2) Per quanto riguarda, invece, Via Rosini, a differenza di Via Carmine, questa strada continua ad assolvere alla sua originaria funzione di collegamento tra il Centro Storico e la parte alta di Pozzuoli ed a recepire (nel suo tratto finale) la corrente di traffico che confluisce dall’agglomerato di Via Vecchia S. Gennaro/Via Vigna, nonché a sopportare quella consistente componente aggiuntiva costituita dai flussi provenienti dal Lungomare e che in passato procedevano in attraversamento del Centro Storico; che la conseguente necessità di assicurare una più adeguata fluidificazione della circolazione e di garantire un transito veicolare non limitato a quello esclusivamente di natura  “residenziale” (come per Via Carmine), non hanno consentito,  nella stesura del Piano della sosta, l’istituzione di stalli in corrispondenza di entrambi i margini della carreggiata.

Non avendo altro da aggiungere, La saluto con il rispetto comunque dovuto a ciascun individuo, a prescindere dalla carica o dal ruolo che egli ricopre nella società.

*Vincenzo Figliolia (sindaco di Pozzuoli)