Strisce blu e soste riservate per invalidi o disabili: argomenti da sempre “caldissimi” che tornano prepotentemente di attualità all’indomani di un incontro che qualche giorno fa il sindaco Enzo Figliolia ha avuto con i rappresentanti territoriali di tre sigle sindacali del commercio: Lello Buono (Confesercenti), Aldo Marcellini (Unimpresa) e Gianluigi Valente (Confartigianato).

La richiesta delle organizzazioni di categoria al Capo dell’Amministrazione è stata infatti molto chiara: riportare a 1 euro la prima ora di sosta sulle strisce blu, raddoppiare a 2 euro la tariffa dalla seconda ora di sosta in poi e portarla a 2 euro tutte le sere dalle 21 anche per la prima ora, ma anche ripristinare le strisce gialle per il parcheggio di invalidi e disabili, con le proporzioni stabilite dalla legge (minimo uno stallo “h” ogni 50 strisce blu), obbligando  invalidi e disabili a pagare il grattino sulle strisce blu come tutti gli altri automobilisti qualora non trovino posto nelle aree a loro riservate.

In più, verifiche a tappeto sulla permanenza dei requisiti di invalidità o disabilità che hanno consentito a moltissimi cittadini di ottenere un posto auto riservato su suolo pubblico.

Le proposte dei tre sindacati riguardano per ora soltanto la zona bassa del centro storico (nell’area compresa tra via Roma ed il largo Matteotti) e pare che Figliolia le abbia prese seriamente in considerazione, non escludendo la possibilità di ampliare anche il “raggio” di applicazione di tali novità anche ad altre aree particolarmente frequentate della città.

Il Sindaco, come aveva infatti già annunciato il 31 luglio scorso in Consiglio Comunale, sta riflettendo da un po’ di tempo sull’opportunità di revocare una sua ordinanza (la numero 158 del 30 settembre 2013) con cui stabilì che  le auto in uso a disabili ed invalidi potessero sostare senza limiti di tempo nelle strisce blu qualora non ci fosse posto in quelle che, a suo tempo, erano le strisce gialle destinate proprio a queste categoria protette.

Un ripensamento che Figliolia starebbe maturando di fronte all’enorme numero di auto con contrassegno H che a Pozzuoli sostano sulle strisce blu (specie nella zona antistante il porto, come quattro mesi fa denunciò un noto ristoratore del posto) e alla grande difficoltà (che molto spesso diventa materiale impossibilità), da parte dei vigili urbani, di far rispettare la modifica approvata il 31 luglio dal Consiglio Comunale all’articolo 12 comma 1 del regolamento sul rilascio e l’utilizzo di quegli stessi contrassegni, modifica che consiste nella limitazione a non più di 24 ore consecutive della sosta di quei veicoli su strisce blu e bianche.

Bisognerà capire adesso come si regolerà la politica, soprattutto sulla questione tariffaria.

Dal 10 febbraio di due anni fa, infatti, è stato dimezzato a 50 centesimi il costo della prima ora di sosta sulle strisce blu.

Adottando la proposta di Confesercenti, Confartigianato e Unimpresa (che avrebbero come obiettivo quello di attirare clientela di “qualità” e di scoraggiare le soste troppo lunghe) la prima ora di parcheggio tornerebbe a 1 euro, ma soprattutto raddoppierebbe il costo della sosta dalla seconda ora in poi e di quella a partire dalle nove di sera.

Una “stangata” che rischierebbe di diventare molto impopolare perché colpirebbe anche i residenti in altre zone a traffico limitato di Pozzuoli che dovessero recarsi nell’area in cui il grattino è più “caro” e non potrebbero usufruire dell’abbonamento alla sosta valido solo per la Ztl di residenza.

Staremo a vedere cosa accadrà.

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