L'imprenditore Guido Cristofaro

NetCom Group spa è ben lieta di contribuire con 10 tavoli e 50 sedie per rendere meno faticoso lo studio dei ragazzi”.

E’ l’offerta fatta dall’azienda di ingegneristica di Napoli attraverso il suo vicepresidente Guido Cristofaro, in risposta all’appello lanciato da alcuni studenti che frequentano la biblioteca comunale di Pozzuoli e che hanno scritto una lettera nella quale lamentavano la mancanza di sufficienti posti a sedere spiegando molte volte di essere costretti a studiare sul pavimento.

NetCom Group, che tra le proprie mission da sempre ha quella di instaurare uno stretto rapporto con gli studenti, soprattutto universitari, visti gli accordi con le università campane ed anche altre nel territorio nazionale e che proprio di recente ha preso parte all’inaugurazione dei master IPE Business School 2018-2019 e che, tra l’altro, ogni anno assume decine di neo laureati, ha da sempre cercato di favorire la possibilità di studio dei giovani.

“Noi – spiega Guido Cristofaroraccogliamo questo appello in uno spirito di piena collaborazione e quindi siamo disponibili ad offrire gratuitamente al Comune di Pozzuoli tavoli e sedie per contribuire al miglior funzionamento della biblioteca. Ci devono solo dire chi contattare dell’amministrazione e saremo ben lieti di rendere esecutiva questa nostra offerta”.

L’assessore Moccia di Fraia

Sulla vicenda è intervenuta, con una nota per la stampa, anche l’assessore comunale alla cultura, Maria Teresa Moccia Di Fraia: “Mi riempie di gioia vedere un luogo di cultura così vissuto e partecipato, soprattutto da giovani, oggi che si lamenta tanto la disaffezione allo studio e alla lettura. Il successo della Biblioteca comunale non è motivato unicamente da spirito di aggregazione: dipende anche dal piacere di convivere con i libri, di essere partecipi di un luogo storico che ha segnato la rinascita della nostra città. Oltre alla Biblioteca Raffaele Artigliere, gli ambienti accolgono l’Archivio Storico, sale consultazione, conferenza e sale espositive, in una cornice suggestiva che non attira unicamente gli universitari. E spesso, anche quando si realizza un surplus di frequentatori, non si ha cuore di sbarrare loro l’ingresso. E’ difficile soprattutto a me che quotidianamente lavoro con giovanissimi studenti e credo nell’inclusione e nell’accogliere, sempre. Non fa altrettanto piacere – prosegue l’assessore –  assistere a sistemazioni “provvisorie”, di “fortuna” a cui, seppure eccezionalmente, a volte gli studenti ricorrono, in attesa che si liberino delle postazioni di studio. Non possono essere consentite, come spesso gli stessi dipendenti comunali fanno rilevare agli utenti. Accolgo, pertanto, con favore la proposta di creare nuovi spazi per lo studio e la consultazione di libri (del resto già da tempo al vaglio dell’Amministrazione) e convengo con la scelta di sistemarli in diversi quartieri della città, come nelle cosiddette periferie. D’altra parte il Polo Culturale di Palazzo Toledo più che contenitore di attività, deve essere produttore di cultura, un’officina permanente, dove l’apporto di tutti, ed in particolare dei giovani, produca innovazione, curiosità, ricerca. Finora nella struttura di via Ragnisco si sono realizzati numerosi incontri di formazione, di divulgazione, appuntamenti di carattere artistico, musicale, oltre che mostre e presentazioni di libri (e si continuerà a farlo), come del resto avviene nelle Biblioteche nazionali e non, che spesso devono interdire gli spazi normalmente deputati alla lettura e allo studio a favore degli eventi proposti. A Palazzo Toledo ciò non avviene, perché, per preservare la concentrazione degli studenti, si è optato per lo spostamento degli incontri pubblici nell’ala di Passaggio Toledo. La nostra attenzione si esprime anche attraverso un’iniziativa che coinvolge le Università, vale a dire la presentazione delle tesi di studio che riguardano ricerche concernenti il territorio flegreo, con presentazioni aperte al pubblico, realizzate dagli stessi neolaureati insieme ai loro relatori, ricerche che sono custodite in archivio. Implementare la dotazione di postazioni per studiare, come già per la linea wireless installata, e soprattutto di nuove aule studio resta l’impegno di tutta l’Amministrazione, affinché partecipino sempre più numerosi giovani alla vita culturale cittadina e si rafforzi il senso di comunità che è strumento prezioso per lo sviluppo e la crescita della nostra Pozzuoli”.

Nel frattempo, come si legge sulla pagina Facebook di “Potere al Popolo-Pozzuoli”, gli studenti della biblioteca stanno sottoscrivendo una petizione in cui avanzano tre richieste ben precise all’Amministrazione: “la razionalizzazione degli spazi già messi a disposizione seguendo i criteri di sicurezza finora trascurati; l’apertura degli spazi disponibili a seguito dei lavori di ampliamento; la creazione di un punto in cui sia possibile consumare il pranzo”.

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