Ricevo e pubblico*

Negli ultimi mesi del 2018 sono stati recapitati numerosi avvisi di accertamento per “infedele denuncia” relativamente alla Ta.R.S.U 2012.

Verifiche catastali, eseguite dagli uffici comunali, hanno portato a rilevare in alcuni casi la presenza di una maggiore superficie tassabile.

Si tratta di cantinole e garage erroneamente non dichiarati o di inesatte quantificazioni dei metri quadri delle abitazioni.

Il caso riguarda stranamente anche gli alloggi popolari ERP di proprietà del Comune.

L’agente di riscossione, su indicazione dell’Ente, sta procedendo dunque al recupero delle somme, applicando sanzioni ed interessi.

Secondo il M5S Pozzuoli, però, molte richieste non hanno più ragione d’essere per intervenuta decadenza.

I consiglieri Antonio Caso e Domenico Critelli (M5S)

I due consiglieri, Antonio Caso e Domenico Critelli, hanno in proposito dichiarato: “Premettiamo che non abbiamo in alcun modo intenzione di difendere chi, in malafede, ha dichiarato meno di quanto posseduto per risparmiare sulla tassa sui rifiuti. C’è, però, da evidenziare che in tantissime situazioni gli errori sono stati commessi senza alcuna volontà di fare “i furbi”, come ad esempio nel caso degli alloggi ERP. Com’è possibile che il Comune, proprietario delle abitazioni, abbia inviato per anni “bollettini” senza calcolare la presenza delle cantinole? All’improvviso qualcuno nell’Ente si sveglia e chiede il pagamento della tassa per gli anni passati applicando sanzioni e interessi. Chi ha dormito finora? Bisogna pagare tutti per pagare meno, ma è necessario che il Comune richieda il dovuto e non scarichi sui cittadini le proprie inadempienze. E’ ingiusto richiedere pagamenti per la Tarsu 2012 a chi occupa gli immobili da prima del 20 gennaio 2012, in quanto i termini, quinquennali previsti dalla legge e quelli triennali del Regolamento Comunale all’epoca vigente, risultano ampiamente decorsi. Il Comune continua a vessare i cittadini come già accaduto per i canoni di locazione degli alloggi di Monterusciello e le “bollette pazze” dell’acqua”.

L’assessore Gianluca Liguori (foto gino conte)

Infine, i consiglieri grillini hanno annunciato di aver inviato una nota all’Assessore alle Entrate, Gianluca Liguori, in cui si evidenziano le criticità rilevate e si richiede un ravvedimento da parte dell’Ente: L’Assessore prenda atto dell’avvenuta decadenza e predisponga l’annullamento degli avvisi, senza costringere i cittadini a dover fare ricorso in Commissione Tributaria, cosa non semplice e tra l’altro costosa. Probabilmente il Comune, per far cassa, punta proprio sul fatto che tanti cittadini preferiranno pagare piuttosto che intraprendere un’azione giudiziaria. Per noi tutto questo è inaccettabile, il Comune deve lavorare “per” e non “contro” i cittadini. Se l’Assessore vuole adoperarsi per la collettività, avvii un procedimento interno per accertare eventuali responsabilità da parte degli uffici preposti”.

 *Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Pozzuoli

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