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Tassa sui rifiuti 2013: chi può avere il rimborso e come chiederlo

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C’è tempo altre tre settimane, fino a venerdì 7 febbraio, per presentare tutti i documenti che occorrono per avere il rimborso parziale o totale della tassa sui rifiuti 2013, quella di cui (per chi ha potuto) dopo i due acconti già versati, ad oggi bisogna pagare soltanto la rata finale appena arriveranno i nuovi bollettini a domicilio.

Il Comune di Pozzuoli, infatti, attraverso un manifesto pubblico ed un avviso sulla home page del proprio sito internet (www.comune.pozzuoli.na.it), ha reso note, a partire dal 31 dicembre, le modalità ed i requisiti per ottenere la riduzione della Tarsu o, addirittura, il diritto a non dover sborsare nemmeno un centesimo.

E’ bene chiarire subito che il meccanismo studiato dal Municipio sarà quello dell’eventuale restituzione di quanto versato in eccesso rispetto al dovuto in base alle proprie condizioni economiche o di disagio sociale.

In sostanza,  prima bisogna pagare la Tarsu in corso, poi, sulla base delle richieste presentate dai cittadini entro il 7 febbraio, il Comune farà in modo da informare le famiglie “a credito” su come e quando riscuotere la somma pagata in più.

Vediamo a chi spettano i benefici, ai sensi dell’articolo 11 del regolamento comunale sulla Tarsu.

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Non pagano la tassa sui rifiuti (e non devono presentare nessuna domanda scritta) tutte le famiglie “di provata indigenza”, cioè quelle già assistite dai servizi sociali del Comune.

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Non pagano la tassa sui rifiuti (ma devono presentare la domanda entro il 7 febbraio, completa di Cud riferito ai redditi 2012 o documento equivalente, più un certificato Isee che attesti l’esistenza di ulteriori redditi) le famiglie in cui ci sia almeno un invalido civile ed il cui unico reddito complessivo familiare sia costituito dalla pensione di invalidità civile (con eventuale indennità di accompagnamento). Per chi è stato riconosciuto invalido civile durante il 2013 ed è in regola con tutti gli altri requisiti, l’agevolazione viene calcolata solo per tutti i mesi successivi a quello è in cui è stata riconosciuta l’invalidità.

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Non pagano la tassa sui rifiuti (ma devono presentare la domanda entro il 7 febbraio, completa di Cud riferito ai redditi 2012 o documento equivalente, più un certificato Isee che attesti l’esistenza di ulteriori redditi) i pensionati oltre i 65 anni, che come unico reddito familiare abbiano “trattamenti minimi, assegni vitalizi, pensioni e assegni sociali, comprese le integrazioni sociali”. In questo caso, il reddito complessivo annuale lordo (cioè senza calcolare le ritenute di legge) non deve superare il trattamento minimo Inps, ossia la media di 481 euro mensili (compreso il reddito certificato ma non imponibile ai fini Irpef).  Non fa reddito l’eventuale casa di proprietà utilizzata come abitazione principale. Fa reddito (rendita catastale con rivalutazione Irpef) l’eventuale proprietà immobiliare diversa dall’abitazione principale. Per chi ha compiuto i 65 anni durante il 2013 ed è in regola con tutti gli altri requisiti, l’agevolazione viene calcolata solo per tutti i mesi successivi a quello in cui è stato compiuto il 65°anno di età.

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Non pagano la tassa sui rifiuti (e devono presentare la domanda entro il 7 febbraio, completa di Cud riferito ai redditi 2012 o documento equivalente, più un certificato Isee che attesti l’esistenza di ulteriori redditi) le famiglie al cui interno è presente un portatore di handicap grave (riconosciuto con “connotazione di gravità” ai sensi dell’articolo 3 comma 3 della legge 104 del 1992) e che hanno un reddito familiare complessivo netto (compreso quello certificato ma non imponibile ai fini Irpef) da 0 a 9.000 euro l’anno.

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Pagano la tassa sui rifiuti al 50%  (e devono presentare la domanda entro il 7 febbraio, completa di Cud riferito ai redditi 2012 o documento equivalente più un certificato Isee che attesti l’esistenza di ulteriori redditi) le famiglie al cui interno è presente un portatore di handicap grave (riconosciuto con “connotazione di gravità” ai sensi dell’articolo 3 comma 3 della legge 104 del 1992) e che hanno un reddito familiare complessivo netto  (compreso quello certificato ma non imponibile ai fini Irpef) compreso tra 9.001 euro e 12.000 euro l’anno.

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Pagano la tassa sui rifiuti al 70%  (e devono presentare la domanda entro il 7 febbraio, completa di Cud riferito ai redditi 2012 o documento equivalente, più un certificato Isee che attesti l’esistenza di ulteriori redditi) le famiglie al cui interno è presente un portatore di handicap grave (riconosciuto con “connotazione di gravità” ai sensi dell’articolo 3 comma 3 della legge 104 del 1992) e che hanno un reddito familiare complessivo netto (compreso quello certificato ma non imponibile ai fini Irpef) compreso tra 12.001 euro e 15.000 euro l’anno.

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Per tutte le famiglie che hanno al proprio interno un portatore di handicap grave, l’agevolazione è concessa se viene presentata la certificazione in cui si dimostra il possesso dei requisiti previsti dall’articolo 3 comma 3 della legge 104 del 1992.

Se la condizione di disabilità è maturata nel corso del 2013, l’agevolazione è calcolata dal mese successivo della data di presentazione della domanda per il riconoscimento dell’invalidità, a condizione che l’invalidità sia stata poi riconosciuta.

In caso di riconoscimento di grave invalidità in seguito ad una sentenza passata in giudicato, l’agevolazione è concessa anche in attesa del decreto di invalidità.

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Di seguito, pubblico la comunicazione ufficiale firmata dal dirigente comunale ai tributi, Luigi Giordano, più il fac-simile della domanda da presentare entro il 7 febbraio all’ufficio protocollo del Municipio per ottenere lo sconto parziale o totale della tassa sui rifiuti.

Nel fac-simile della domanda, il Comune ha commesso un errore, indicando come attestato di reddito da presentare il Cud riferito ai redditi 2013.

E’ chiaro che, entro il 7 febbraio, nessuno (o quasi) è in possesso di una certificazione sui redditi del 2013, ma solo di quella relativa ai redditi 2012, com’è invece correttamente scritto nell’avviso pubblico firmato dal dirigente Luigi Giordano.

Mi auguro che questo evidente “abbaglio” sia corretto al più presto e non diventi fonte di confusione per i cittadini.

O, peggio, un motivo per non accogliere richieste di chi avrebbe diritto all’esenzione parziale o totale dal pagamento della tassa sui rifiuti 2013.

BENEFICIO TARSU 2013 (1)

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