Un picchettaggio con cartelli e striscioni davanti all’ingresso della scuola inaccessibile.

E’ la prima iniziativa di mobilitazione organizzata per domattina dall’istituto tecnico “Tassinari” di via Fasano, chiuso ormai da oltre quattro mesi per problemi di vulnerabilità sismica.

Ad organizzare il sit-in saranno gli insegnanti che (rigorosamente a turno, per non penalizzare i propri studenti in DAD) presidieranno pacificamente l’edificio per chiedere la riapertura almeno di un’ala dello stabile, quella dichiarata fruibile e che potrebbe ospitare venti classi a rotazione, così come ha scritto in una nota la preside Teresa Martino (CLICCA QUI PER LEGGERLA) e come hanno ribadito gli stessi docenti in un appello (CLICCA QUI PER LEGGERLO) a tutti i rappresentanti istituzionali coinvolti, direttamente o indirettamente, in questa assurda situazione.

Per ora la vicenda, raccontata in anteprima da Pozzuoli21 tre giorni fa, sta attirando soltanto l’attenzione di molti organi di informazione e di qualche esponente politico (come dimostra la presa di posizione del consigliere regionale Francesco Borrelli e dei dirigenti puteolani di Europa Verde) ma purtroppo ancora non si è sbloccato nulla e chi ha competenza in merito alla risoluzione del problema (Città Metropolitana in testa) continua colpevolmente a tacere sulla sorte logistica del “Tassinari”.

Nelle prossime ore il consiglio di istituto deciderà l’adozione di ulteriori forme di protesta, da concretizzare a partire dalla settimana ventura.