Ricevo e pubblico*

Caro direttore Pontillo, Le scrivo per metterLa a conoscenza di una situazione alquanto incresciosa e che ieri mattina poteva provocare una tragedia.

Le tegola piovuta nel balcone dopo aver sfondato l’infisso

In casa di mia madre, sita nei pressi della necropoli di via Solfatara (poco dopo il ponte “mostro”) a causa del forte vento è volata via una tegola da una di quelle strutture fatiscenti e ha distrutto il vetro della veranda del balcone dei miei genitori, dove, per fortuna, in quel momento, non c’era nessuno.

A parte l’enorme spavento per ciò che di irreparabile sarebbe potuto accadere, La contatto con la speranza che Lei possa far presente al Sindaco che quelle infrastrutture sarebbero da demolire:  stanno lì da circa 25 anni, sono ormai fatiscenti e pericolose, gli alberi le hanno bucate e i pali di ferro sono completamente arrugginiti.

Come può vedere da queste foto che Le invio, i rami hanno sfondato le tegole e mettono a repentaglio l’incolumità di tutti coloro che vivono nelle vicinanze della scuola “San Giuseppe”.

Mi auguro dunque che chi di competenza intervenga prima che si debbano versare lacrime di coccodrillo.

*Lettera firmata

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