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Tombini scoperti: si aspetta la tragedia?

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E’ un guaio serissimo, che non si riesce a risolvere e da troppo tempo mette a repentaglio l’incolumità dei pedoni. I sistematici furti delle coperture dei tombini stradali (che, secondo alcune stime, i ladri rivendono, al mercato nero, a cifre che oscillano tra i 30 ed i 50 centesimi al chilo) non fanno dormire sonni tranquilli a nessuno: nè al Comune (sempre a corto di soldi per provvedere alla sostituzione dei pezzi trafugati e sommerso dalle richieste di risarcimento danni per gli incidenti causati da questo problema), né soprattutto ai cittadini, che hanno dovuto imparare a fare lo slalom tra i pozzetti scoperti per non rischiare di finire all’ospedale con escoriazioni e fratture.

Ma il rischio di gravi incidenti è sempre in agguato, in particolare nell’area dell’ex centro commerciale di Monterusciello, dove la situazione di allarme è amplificata dal fatto che la zona, soprattutto nel periodo scolastico (e le lezioni riprenderanno il 16 settembre, ossia tra un paio di settimane), è abitualmente di passaggio per gran parte dei circa mille alunni che frequentano le classi elementari e medie dei plessi circostanti, collegati al luogo “incriminato” soltanto da pochi metri di scalini.

Quando piove, i pericoli aumentano poi in modo esponenziale: i pozzetti scoperti, infatti, si riempiono di acqua fino all’orlo e si trasformano in ostacoli pressoché invisibili, cosicchè le probabilità di finirci dentro e ferirsi gravemente diventano altissime, in special modo per i bambini.

Non è la prima volta che questa emergenza viene segnalata al Comune.

Sia dai residenti, sia da coloro che in auto, dopo il tramonto, si avventurano in quel luogo appartato in cerca di intimità, inconsapevoli dei rischi cui vanno incontro.

E non è nemmeno la prima volta che i vigili urbani devono intervenire sul posto (un’area adibita a parcheggio facilmente accessibile a chiunque) per constatare incidenti  che poi si tramutano inevitabilmente in cause per danni tali da impoverire ulteriormente le già disastrate casse comunali.

L’appello è all’Amministrazione: trovi da qualche parte le risorse necessarie a risolvere urgentemente e definitivamente questo problema.

Una cosa sembra purtroppo certa: se non si interverrà in fretta e con soluzioni radicali (non solo a Monterusciello ma anche in altri quartieri popolari) per rimettere a posto tombini e pozzetti scoperti, prima o poi ci ritroveremo a parlare dell’ennesima disgrazia annunciata.

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