Un lettore di “Pozzuoli21”, residente sul lungomare, ci ha inviato la foto che vedete.

Il soggetto dell’immagine era in “transito” sul largo Tranvai nel tardo pomeriggio.

Grosso quanto un coniglio, apparentemente moribondo, quasi sicuramente risalito in superficie dalle fogne dopo il breve (e, per fortuna, indolore) temporale di oggi, il nostro “amico”  pare rappresentare l’emblema del degrado che tante operazioni di “facciata” sembrano voler nascondere all’opinione pubblica.

Tutto questo in prossimità del corso Umberto, il luogo più frequentato dalla “movida alimentare”, a due passi da ristoranti, pub e pizzerie, in cui decine di imprenditori hanno investito centinaia di migliaia di euro nella speranza di creare reddito e si trovano invece a dover lottare quotidianamente anche contro questi “spettacoli” terzomondisti.

Si interroghi sull’utilità del proprio ruolo istituzionale chi, troppo spesso, nella nostra città, parla a vanvera, oppure soltanto per autoincensarsi, invece di lavorare soprattutto per evitare “presenze” del genere.

Perché, dopo le vagonate di soldi che si stanno spendendo per “cambiare in meglio” la città (almeno così dicono dalle “stanze dei bottoni”), non vorremmo essere certo relegati ad una candidatura al primo premio per aver ospitato il topo più grosso circolante su strada…