Ricevo e pubblico*

Caro Direttore, anche a Pozzuoli è iniziato il nuovo anno scolastico con tutti i problemi che esso si porta dietro (mensa, trasporto, classi in soprannumero, buoni libro e chi più ne ha, più ne metta).

Tra questi, riesplode in tutta la sua drammaticità la questione viabilità.

Mi riferisco in particolare al quartiere del Carmine, quindi via Vecchia San Gennaro, via Vigna, via Carlo Rosini, via Carmine, via Solfatara e strade limitrofe.

In un quartiere ad alta densità demografica, si affrontano da anni gli alunni del “Marconi”, “Immacolata”, “San Giuseppe”, “Giacinto Diano”, “Virgilio” e altre piccole scuole private.

Ci vuole poco a immaginare cosa succede negli orari di ingresso e uscita da scuola: lo chiamano ingorgo interplanetario.

Non si va da nessuna parte, in pratica.

Tutti fermi nel traffico: chi per andare a lavoro, chi per tornare a casa, chi per accompagnare i figli a scuola, senza contare i numerosi bus del servizio di trasporto scolastico.

Accade che, quindi, per percorrere centro metri in via Vecchia San Gennaro tra le 7.30 e le 9 di ogni mattina, ci si impiega anche una quarantina di minuti.

Oltre il disagio, c’è una vera e propria bomba ecologica: metri e metri cubi di CO2 respirati ad ampi polmoni.

In tutto questo, c’è da considerare che molte di queste strade sono a senso unico: quindi, nessun mezzo di soccorso potrà mai raggiungere le abitazioni di queste strade, così come nessuno potrebbe mai raggiungere il pronto soccorso, visto che bisogna per forza fare la fila nel traffico.

Finchè non accade nulla, ci si limita a lamentarsi nella migliore delle ipotesi. Poi ci sono le imprecazioni, e anche queste ci stanno.

Ma se qualcuno ha necessità di andare all’ospedale perchè magari colpito da infarto proprio in quell’arco temporale?

Nulla, non ha scampo…gli tocca mettersi nel traffico e sperare di arrivare in tempo al pronto soccorso…se no, fai la morte del topo in trappola.

Si aspetta questo? O qualcosa di ancor più grave?

E’ una problematica che va avanti da anni: si sono succedute amministrazioni, commissioni, di ogni genere e colore politico: ma il problema resta tale.

Ed è evidente che esso è strutturale, perchè l’ingorgo interplanetario non è gestibile nemmeno dalla solerzia della polizia municipale, sempre presente sul posto.

Inutile mettere la testa sotto la sabbia, perchè in questo quartiere e in queste strade ci abitano il nostro sindaco, alcuni assessori, consiglieri comunali, dirigenti e impiegati comunali, vigili urbani…voglio dire, il problema è noto, notissimo anche nelle stanze dei bottoni.

Immagino che anche loro e i propri familiari vivano quotidianamente lo stesso mio e nostro disagio, così come sono fortemente preoccupati delle condizioni di sicurezza del quartiere.

Allora, possibile che nessuno se ne occupi?

Sono state commissionate delle ricerche ad illustri professori universitari per cambiare la viabilità di via Marconi (e non era nemmeno necessario)…mi sa che quelle energie andavano spese per la problematica che segnalo, affidando all’ordinaria amministrazione la viabilità di via Napoli e centro storico (che pure restano bloccate negli orari serali).

Forza, cari amministratori…ci vuole poco!

Un piccolo sforzo per migliorare questo nostro quartiere e per metterlo in sicurezza.

Non aspettiamo l’estate per poi dire che tutto va bene, quando cioè le scuole sono chiuse.

Ce la potete fare…avete portato una nave da crociera a Pozzuoli, figuriamoci se non si hanno le capacità di gestire la viabilità di questo piccolo quartiere.

Grazie per l’attenzione.

*Lettera firmata

(nelle foto, il traffico di stamattina, lunedì 22 settembre, in via Vecchia San Gennaro; nella galleria fotografica sottostante, alcune immagini di archivio)