Dalle 17.30 di domani, venerdì 11 novembre, nella riunione di Consiglio Comunale convocata al rione Terra, si svolgerà un importante dibattito su viabilità e strisce blu, due “croci” per tutti coloro che abitano, lavorano o vengono a trascorrere il proprio tempo libero a Pozzuoli.

A chiedere la discussione in aula sono stati cinque esponenti di opposizione (Sandro Cossiga, Raffaele Visconti, Antonio Di Bonito, Guido Iasiello e Niki Della Corte), sottolineando che il piano traffico promesso dall’Amministrazione non è stato mai redatto e che, allo stato, sulla materia è in vigore soltanto un’ordinanza sindacale (la numero 39 del 19 ottobre 2012) “che, a distanza di anni, palesa essere completamente fallimentare”.

Il provvedimento in questione sono le disposizioni con cui Figliolia (recependo le volontà espresse dalla Giunta con la delibera 72 del 25 settembre 2012) assunse le “prime misure urgenti da adottare in via sperimentale per il miglioramento della circolazione veicolare nelle aree del centro storico”.

Per intenderci, stiamo parlando del senso unico su via Marconi e sul corso della Repubblica, decisioni che circa duemila cittadini cercarono di far revocare attraverso una petizione popolare, bocciata però dalla maggioranza durante il consiglio comunale del 20 dicembre 2012. Un dispositivo che, per non peggiorare la situazione, ha dovuto addirittura indurre Figliolia a cambiare addiritura gli orari di entrata e di uscita di alcune scuole situate  nella zona alta della città.

Tanta la carne a cuocere sull’argomento: l’enorme quantità di strisce blu (disegnate anche dove in precedenza vigeva il divieto di sosta) e la loro potenziale sproporzione sulle aree a sosta libera nelle immediate vicinanze, i disagi per gli spostamenti da e verso il lungomare e quelli connessi all’istituzione della zona a traffico limitato videosorvegliata sul corso Umberto, il costo esorbitante di notifica delle contravvenzioni a vantaggio di una società privata e, ultima ma solo in ordine di tempo, la questione relativa alle seconde auto di famiglia, per le quali non esiste possibilità di abbonamento alla sosta, costringendo i proprietari di queste vetture o a pagare cifre enormi di parcheggio orario al Comune o a “impazzire” ogni ora per cercare una striscia bianca con disco orario.

Caso, quest’ultimo, denunciato proprio attraverso Pozzuoli21 dal dipendente comunale Renato Volpe.

Renato Volpe
Renato Volpe

A tal proposito, lo stesso Volpe suggerisce ai  politici alcune proposte per arginare questo specifico problema: “rilasciare un secondo contrassegno autorizzativo della sosta per residenti, magari più oneroso del primo, valido da un certo orario un poi (quello di chiusura di uffici, banche, poste, scuole, eccetera) e libero da vincoli orari il sabato, la domenica e i festivi infrasettimanali;   rilasciare un blocchetto mensile con grattini, numerati e corrispondenti al mese che viene consegnato, a beneficio dei cittadini residenti, proprietari di 2^ auto, a tariffa giornaliera agevolata, tenendo presente che ogni giorno, il cittadino residente con 1^ auto paga 0,11 centesimi di euro per la sosta (abbonamento di 40 euro diviso per 365 giorni annui = 0,10958 arrotondato 0,11 cent al giorno); consentire di sostare sulle strisce bianche con la limitazione oraria di 3 ore invece di 1 ora sola (un’ora non basta nemmeno al turista per visitare l’Anfiteatro Flavio, la Solfatara o altro): questo allevierebbe di molto il balzello parcheggio o lo stress da cambio posto oppure aggiornamento del disco orario (cosa che ho notato fanno in moltissimi);  istituzione da parte del Comune di Pozzuoli di un servizio navetta   (ovviamente a pagamento cash o trattenuta sulla busta paga ) per i dipendenti comunali  (come fanno tutte le grandi aziende):  questo permetterebbe allo scrivente e a quanti hanno lo stesso problema di demolire immediatamente la 2^ auto con notevole risparmio sul bilancio familiare (assicurazione, tassa di possesso, parcheggio, benzina, costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, contravvenzioni varie, eccetera); in alternativa, prevedere, d’accordo con l’azienda dei trasporti pubblici, un itinerario dei bus che, dalla zona alta di Pozzuoli, conduca i lavoratori al rione Toiano, Monterusciello, Licola.

Volpe, per aumentare il numero di posti auto nella zona “di particolare rilevanza urbanistica” del settore viola, propone anche di espropriare un’area scoperta “all’incrocio  tra via Oberdan e via Milite Ignoto, sedime di un fabbricato abbattuto a seguito dei fenomeni bradisismici del 1983, che versa in pietose condizioni, piena di erbacce, ricettacolo di immondizia varia e addirittura  di una carcassa di auto: non si potrebbe inserire nel Piano Triennale  delle Opere Pubbliche un progetto di sistemazione di questa  area a parcheggio, mediante esproprio della stessa? Si otterrebbero due risultati in uno: riqualificazione di questa area (che come detto si trova in zona ZPRU – Zona di Particolare Rilevanza Urbanistica) e incremento dei posti auto. Nessuno ci ha mai pensato? Il costo di realizzazione di questo progetto non dovrebbe essere molto alto. O no?”.

A consiglieri, sindaco e assessore al ramo spetta il compito di darci queste ed altre risposte.