E’ viva per miracolo ma ha visto la morte in faccia ed è ora ricoverata nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di La Schiana, con un forte trauma cranico, due costole rotte e ferite in varie parti del corpo.

Stiamo parlando di Antonietta S., la 68enne travolta ieri pomeriggio da un’auto mentre attraversava le strisce pedonali che si trovano tra la fine di via Matteotti e l’inizio del corso Umberto, sul lungomare di via Napoli.

La malcapitata signorina Antonietta (che in tanti nel quartiere  conoscono per la sua attività di volontariato nella parrocchia di San Vincenzo, dove è catechista e collaboratrice della Caritas) voleva tentare di raggiungere il lato sinistro del marciapiede in direzione della  chiesa quando è stata investita da una Peugeot 306 che sopraggiungeva dal corso Umberto.

Antonietta ha fatto un volo di alcuni metri e si è schiantata sull’asfalto, perdendo anche sangue dalla testa.

Il luogo dell’incidente. Col cerchio rosso il luogo in cui è stata scaraventata la donna e dove si vede ancora la macchia di sangue

Sul posto sono accorsi i vigili ed un’ambulanza (che l’ha condotta al “Santa Maria delle Grazie”) con il conducente della vettura che si è fermato per prestare soccorso alla donna e, secondo indiscrezioni, avrebbe riferito alla polizia municipale di non aver visto la signora attraversare la strada in quanto accecato dai raggi del sole.

C’è chi si immette su via Matteotti anche contromano da via Baglivo: un rischio enorme per chi attraversa quelle strisce pedonali

Residenti e commercianti del posto tuttavia ritengono che si debba fare qualcosa per risolvere un pericolo esistente. “Qui corrono come forsennati, non è la prima volta che si rischia la tragedia, anche per colpa di chi esce contromano dal parcheggio e si immette su via Matteotti direttamente da via Baglivo – ci riferisce chi abita e lavora in zona –  Senza contare che poi di sera la zona è poco illuminata e quindi i pericoli si moltiplicano. Il fatto che queste strisce pedonali siano sbiadite conta relativamente, si devono mettere i dissuasori di velocità. Con i dossi tutti sarebbero costretti a rallentare, speriamo che il Comune provveda, come ha già fatto in altre zone della città, prima che ci scappi il morto”.

Anche auto parcheggiate così sono un pericolo: riducono la visuale al pedone che attraversa e all’automobilista in transito

Giriamo l’appello a chi di dovere in Municipio.

E facciamo tanti auguri di una rapida e completa guarigione alla signorina Antonietta.