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Tragedia sul bus: aiutiamo le famiglie delle vittime e denunciamo gli sciacalli!

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La grancassa mediatica sta inesorabilmente allentando la presa. Tempo qualche giorno e, se non ci saranno novità clamorose da sbattere in prima pagina, alla quasi totalità degli organi di informazione, delle vittime del tragico incidente di Monteforte Irpino e dei loro familiari non “interesserà” più nulla.

Quando accadono fatti così gravi, succede sempre la stessa cosa.

Pressing smisurato di centinaia di giornalisti e fotografi per carpire la storia, la dichiarazione e l’immagine che più fa “colpo” sull’opinione pubblica, che meglio descrive la notizia e il dolore dei suoi “protagonisti”.

Poi, inevitabilmente, telecamere, obiettivi e taccuini si dirigono verso nuovi “guai” più o meno meritevoli di essere seguiti, e chi è stato travolto dal lutto resta a piangere da solo con i propri cari, gli amici più stretti e, nella migliore delle ipotesi, i conoscenti.

E’ questo il momento più duro per chiunque subisca il trauma di una perdita in famiglia.

Quando la porta di casa si “chiude” agli estranei, inizia il calvario più insopportabile per chi resta: i ricordi dei momenti felici vissuti insieme con chi non c’è più, ma talvolta anche difficoltà pratiche, come quelle che stanno aumentando le sofferenze di chi, da domenica scorsa, si è trovato a perdere anche l’unica fonte di reddito per la propria famiglia.

Ed è questo il momento in cui si sente davvero l’esigenza di un sostegno, morale ma anche materiale.

Ognuno di noi, se ne ha la possibilità e la volontà, può compiere un piccolo gesto per alleviare almeno il disagio che si è abbattuto come una scure su coloro che, nel tragico incidente di sette giorni fa, si sono trovati improvvisamente privati dei mezzi economici per andare avanti.

Faccio dunque mio l’accorato appello giustamente ed opportunamente lanciato dal sindaco Enzo Figliolia e dal vescovo Gennaro Pascarella, ricordando le modalità per sostenere le famiglie delle vittime di questa immane tragedia.

I contributi possono essere inviati tramite il Comune di Pozzuoli (che ha già stanziato 40mila euro) attraverso le Poste (utilizzando il seguente  IBAN: IT92V0760103400001014285314 oppure versando  sul conto corrente 1014285314 intestato a Comune di Pozzuoli – Servizio Tesoreria, via Tito Livio n. 4 – 80078 – Pozzuoli con la seguente causale: “pro vittime Monteforte Irpino A16”) e  tramite la Diocesi di Pozzuoli e l’Arcidiocesi di Napoli con un versamento sul conto corrente della Caritas di Pozzuoli (IBAN: IT64Z01010 40102000027000462, con la seguente causale:  “Sostegno famiglie incidente Monteforte Irpino”).

Sento di rivolgere il mio appello soprattutto a chi “può”: sono certo che non resterà inascoltato.

***

Purtroppo, però, c’è anche un altro appello da fare e a lanciarlo è il sindaco Figliolia in un comunicato stampa diramato nel pomeriggio di ieri.

“Denunciate senza indugio alle forze dell’ordine chiunque si avvicini a voi per chiedervi soldi o vi chieda di firmare deleghe, per l’incasso dei contributi per le vittime della tragedia di Monteforte. Si tratta di truffatori”

Secondo la nota diramata dal Municipio, “sciacalli e  millantatori, soprattutto nelle ultime ore, stanno arrivando anche da regioni del Nord, come Veneto e Lombardia, spacciandosi per avvocati o periti e chiedendo alle famiglie di firmare deleghe in bianco per farsi assistere nelle attività di accesso ai fondi stanziati”.

“A me personalmente e al comando di polizia municipale sono arrivate notizie di persone senza scrupoli che, spacciandosi per assicuratori, periti e avvocati, stanno andando addirittura a citofonare a casa delle famiglie delle vittime della tragedia del viadotto di Monteforte, chiedendo deleghe in bianco per incassare i fondi destinati appositamente per i superstiti: vanno denunciati immediatamente alle forze dell’ordine, perché si tratta di truffatori –sottolinea il sindaco Figliolia– Allertate subito la magistratura e le forze dell’ordine, perché l’unico ente abilitato a coordinare gli interventi è il Comune”.

Il sindaco Figliolia ha dato mandato ai legali dell’ente di “inviare un esposto alla Polizia postale attraverso il quale si chiede di oscurare la pagina del sito www.spinoza.it che contiene una becera parodia di una nota canzone per bambini, trasformata nel “Pulmino Pio”, deridendo i morti di Monteforte”.

“E’ una cosa indegna – dice il Primo Cittadino di Pozzuoli– Chi l’ha pubblicata dovrebbe vergognarsi”.

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