Non tutti lo sanno, ma con il decreto legge 174 del 2012, nel testo unico degli enti locali (il decreto legislativo 267 del 2000) è stato introdotto l’articolo 41bis, che obbliga chi ricopre cariche elettive e di governo in comuni superiori a 50mila abitanti, a comunicare i propri redditi e la propria situazione patrimoniale durante tutto il mandato amministrativo.

Anche a Pozzuoli, dunque, abbiamo diritto a conoscere questi dati (solitamente coperti dalla privacy per i cittadini che non hanno ruoli istituzionali) relativi a sindaco, assessori e consiglieri comunali.

E possiamo farlo grazie all’esistenza di un apposito regolamento municipale, approvato con la delibera di consiglio comunale numero 6 del 27 marzo 2013.

Regolamento che, nei suoi cinque articoli, stabilisce come e in che tempi i membri della Giunta e del parlamentino civico debbano fornire queste notizie alla segreteria generale dell’Ente e in che modo questi stessi dati debbano essere pubblicati sul sito ufficiale del Comune di Pozzuoli.

Purtroppo, bisogna constatare che non solo questi dati  non sono stati ancora inseriti nella sezione “trasparenza, valutazione e merito” del sito comunale  (così come stabilisce il regolamento all’articolo 3 comma 4) bensì sono pubblicati sia nella sezione dedicata a sindaco, assessori e consiglieri sia in un link della sezione “amministrazione trasparente”, ma bisogna anche rimarcare che mancano molte informazioni rispetto a quelle che i nostri politici avrebbero il dovere di dare alla collettività.

In Giunta, ad esempio, il tasso di completezza dei dati si ferma al 79% (19 su 24) e, dei redditi e della situazione patrimoniale del vicesindaco non si ha ancora notizia.

Va addirittura peggio per il Consiglio Comunale, in cui il tasso di completezza dei dati si attesta al 61% (44 su 72), con tre consiglieri di cui non risulta alcuna informazione su redditi e situazione patrimoniale.

Eppure, il regolamento stabilisce termini precisi per ottemperare a questi obblighi di legge e multe salatissime (da 2.000 a 20.000 euro) per chi si rivela inadempiente.

La domanda, purtroppo, è sempre la stessa: il Municipio, oltre ad essere capace di darsi delle regole, è anche capace di farle rispettare o quest’ultimo passaggio è soltanto un optional?

Dopo questa doverosa premessa, andiamo a leggere cos’hanno dichiarato i nostri amministratori.

Il sindaco Enzo Figliolia nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 59.599 euro (da lavoro dipendente ed assimilati) e nel 2013 un imponibile di 58.461 euro (12.352 da lavoro dipendente e assimilati più 46.109 da lavoro autonomo). Al 16 febbraio 2015, detiene obbligazioni bancarie e il 95% della società “Centrogest s.r.l.” (quote di 9.880 euro), risiede in una casa a Pozzuoli di proprietà della moglie e  ha dichiarato di non aver speso propri soldi per propaganda elettorale.

L’assessore Franco Cammino nel 2012 ha dichiarato un imponibile di 36.885 euro (21.130 da lavoro dipendente ed assimilati, più 597 da fabbricati e 15.754 da altre fonti di reddito non specificate) mentre nel 2013 ha dichiarato un imponibile di 48.797 euro (interamente da lavoro dipendente ed assimilati). Al 16 febbraio 2015, ha come unica proprietà una Toyota Yaris e  ha dichiarato di non aver speso propri soldi per propaganda elettorale.

L’assessore Alfonso Trincone nel 2012 ha dichiarato un imponibile di 52.363 euro (6.000 da fabbricati, 38.311 da lavoro dipendente ed assimilati, 1.431 da autonomo e 15.754 da altre fonti di reddito non specificate) mentre nel 2013 ha dichiarato un imponibile di 80.374 euro (12.000 da fabbricati, 65.977 da lavoro dipendente ed assimilati e 2.397 da autonomo).  Al 26 febbraio 2015, ha come proprietà due immobili a Pozzuoli di 150 mq e 130 mq (di cui uno in comunione di beni), una Peugeot Tepee ed una Vespa.

L’assessore Roberto Gerundo  nel 2012 ha dichiarato un imponibile pari a  162.406 euro (di cui 63.462 da lavoro dipendente ed assimilato più 98.764 da investimenti), mentre nel 2013 ha dichiarato un imponibile di 83.290 euro. Fino a maggio 2015, risulta proprietario di tre immobili (uno da 95 mq a Pozzuoli, un altro da 260 mq a Lecce e un terzo da 90 mq a Gallipoli), di due auto (una “Panda” del 1999 ed una “Twingo” del 1998) e di una moto (“Hyundai 650” del 2013).

L’assessore Franco Fumo  nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 36.354 euro e nel 2013 un imponibile di 48.678 euro (di cui 3.420 da fabbricati e 45.258 da lavoro dipendente ed assimilati). Al 24 febbraio 2015, dichiara di essere proprietario al 75% di un immobile a Giugliano di circa 155 mq.

L’assessore Teresa Stellato  nel 2013 ha dichiarato un  reddito imponibile di 27.666 euro, mentre non risulta pubblicato il reddito imponibile 2012. Al 13 febbraio 2015, dichiara di essere proprietaria della sua abitazione principale a Pozzuoli, nuda proprietaria di un appartamento locato a Caserta e proprietaria di un terreno di circa 3.300 metri quadrati a Recale, nonchè comproprietaria di una Toyota Yaris immatricolata nel 2009.

L’assessore Carlo Morra nel 2013 ha dichiarato un reddito imponibile di 48.643 euro, ma manca la dichiarazione dei redditi 2012. In data imprecisata, dichiara di essere proprietario di un immobile di circa 95 mq a Pozzuoli e di  tre auto: una Renault Modus del 2010, una fiat Panda del 2009 ed una Nissan Micra del 1996.

Del vicesindaco Mario Marrandino non risultano pubblicati dati né reddituali né patrimoniali.

 

E passiamo ai redditi ed alle proprietà dei consiglieri comunali.

Il presidente del consiglio comunale Enrico Russo, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 32.365 euro (interamente da lavoro dipendente e assimilati), mentre nel 2013 ha dichiarato un imponibile di 37.921 euro (di cui 24.089 da dipendente e assimilati più 13.832 da altre fonti di reddito non specificate). Al 26 febbraio 2015, non ha dichiarato nessuna proprietà né di aver effettuato propaganda elettorale a proprie spese.

Il consigliere comunale Vincenzo Bifulco,  nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di  5.226,73 euro e nel 2013 un imponibile di 10.926,73 euro. Al 12 febbraio 2015, non ha dichiarato nessuna proprietà e ha dichiarato di aver sostenuto 650 euro di spese per propaganda elettorale.

Il consigliere comunale Elio Buono, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 35.609,39 euro e nel 2013 un imponibile di 42.447 euro. Al 17 marzo 2015, non ha dichiarato nessuna proprietà né di aver effettuato propaganda elettorale a proprie spese.

Il consigliere comunale Salvatore Caiazzo, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 47.617 euro e nel 2013  un imponibile di 39.064,31 euro. Al 27 febbraio 2015, ha dichiarato di essere comproprietario al 50% dell’abitazione di residenza di 90 metri quadrati e proprietario di un’Alfa 146 del 2000. Ha dichiarato di non aver speso soldi propri per propaganda elettorale.

Il consigliere comunale Sandro Cossiga, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 10.000 euro. Non risultano pubblicati altri dati reddituali né patrimoniali che lo riguardano.

Il consigliere comunale Mario Massimiliano Cutolo, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 31.182 euro. Non risultano pubblicati altri dati reddituali né patrimoniali che lo riguardano.

Il consigliere comunale Vincenzo Daniele, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 34.160 euro. Non risultano pubblicati altri dati reddituali né patrimoniali che lo riguardano.

Il consigliere comunale Ciro Del Giudice, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 21.969 euro. Non risultano pubblicati altri dati reddituali né patrimoniali che lo riguardano.

Il consigliere comunale Niki Della Corte, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 74.393 euro (di cui 15.302 da fabbricati, 41.451 da lavoro dipendente ed assimilati, 24.390 da partecipazione in società). Non risulta pubblicata la dichiarazione dei redditi 2013 né la situazione patrimoniale.

Il consigliere comunale Pietro De  Vito, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 26.340 euro e nel 2013 un imponibile di 32.763 euro (di cui 21.446 da lavoro dipendente ed assimilati più 11.317 da altre fonti di reddito non specificate). Ha dichiarato di non aver sostenuto nessuna spesa  personale per propaganda elettorale e di essere proprietario di una Fiat 600 e di una Suzuki Wagoner, entrambe del 2003 (manca la data della dichiarazione della situazione patrimoniale)

Il consigliere comunale Antonio Di Bonito, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 42.353 euro. Non risultano pubblicati altri dati reddituali né patrimoniali che lo riguardano.

Il consigliere comunale Tito Fenocchio, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 51.742 euro e nel 2013 un imponibile di 44.539 euro (11.075 da lavoro dipendente ed assimilati più 33.464 da lavoro autonomo). Ha dichiarato, in data imprecisata, di essere proprietario di un’auto di 1.300 cavalli fiscali immatricolata nel 2010.

Il consigliere comunale Guido Iasiello, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 10.654,27 euro,  nel 2013 ha dichiarato 10.654 euro di imponibile. Al 9 aprile 2015, ha dichiarato di non avere alcuna proprietà e di non aver sostenuto spese di propaganda elettorale.

Il consigliere comunale Gigi Manzoni, nel 2013 ha dichiarato un reddito imponibile di 22.263 euro  (interamente da lavoro dipendente ed assimilati), mentre non risulta pubblicato il reddito imponibile 2012. All’11 febbraio 2015, ha dichiarato di essere proprietario di un’Audi A4 Avant del 2006 e di una Vespa 125 del 1984, nonché di non aver sostenuto spese personali per propaganda elettorale.

Il consigliere comunale Maurizio Orsi, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 36.601,22 euro. Non risultano pubblicati altri dati reddituali né patrimoniali che lo riguardano.

Il consigliere comunale Mimmo Pennacchio, nel 2012 ha dichiarato un  reddito imponibile di 31.984 euro  (43.326 da fabbricati e 6.658 da lavoro dipendente ed assimilati), mentre nel 2013 ha dichiarato un imponibile di 49.222 euro (di cui 39.462 euro da fabbricati più 9.752 da lavoro dipendente ed assimilati, 8 di reddito dominicale di terreni). Al 16 febbraio 2015, ha dichiarato di essere proprietario di tre immobili a Pozzuoli (di cui uno a destinazione commerciale) e di non aver sostenuto nessuna spesa personale per propaganda elettorale.

Il consigliere comunale Tommaso Pollice, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 60.243 euro e nel 2013 un imponibile di 27.380 euro (di cui 10.745 da dipendente ed assimilati più 16.635 da autonomo). Ha dichiarato di aver sostenuto 1.000 euro di spese per propaganda elettorale. All’11 febbraio 2015, ha dichiarato di essere proprietario di un immobile a San Nicola Arcella (Cosenza), di due immobili a Pozzuoli e comproprietario al 50% di due appartamenti e 1 box a Pozzuoli.

Il consigliere comunale Lucio Terracciano, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 20.031 euro e nel 2013 un imponibile di 16.250 euro (di cui 16.064 da lavoro dipendente ed assimilati più 186 da fabbricati). Al 24 febbraio 2015, ha dichiarato di essere comproprietario al 50% di un immobile di 69 metri quadrati a Pozzuoli e ha dichiarato di non aver sostenuto spese personali per propaganda elettorale.

Il consigliere comunale Gennaro Testa, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 15.482 euro, mentre nel 2013 ha dichiarato un imponibile di 10.319 (da lavoro autonomo). Al 2 aprile 2015, ha dichiarato di non avere nessuna proprietà e di non aver speso soldi propri per propaganda elettorale.

Il consigliere comunale Paolo Tozzi, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 78.796 euro (di cui 3.168 da fabbricati più 9.221 da lavoro dipendente ed assimilati).  Non risultano pubblicati altri dati reddituali né patrimoniali che lo riguardano.

Il consigliere comunale Raffaele Visconti, nel 2012 ha dichiarato un reddito imponibile di 57.337 euro. Non risultano pubblicati altri dati reddituali né patrimoniali che lo riguardano.

Dei consiglieri Michelangelo Luongo, Salvatore Maione e Filippo Monaco non risultano pubblicati dati né reddituali né patrimoniali.