Ricevo e pubblico*

Egregio Direttore,  dopo aver letto  il Suo articolo ”REGIONALI/ Lo strano caso del leghista Cutolo, candidato fantasma che non si fa campagna elettorale” vorrei condividere con Lei, e se ritiene con i Suoi lettori, una mia breve riflessione sulla corrente campagna elettorale.

Si fa un gran parlare in questi giorni del referendum per la riduzione dei parlamentari, e fra le parti c’è una accesa discussione su come possa o meno esserci  pericolo per la democrazia sottraendo  rappresentanza ai cittadini ed alle istanze dei territori.

Ora non so se nella storia della Repubblica la nostra città abbia mai avuto cosi tanti parlamentari come in questi anni, e certo del fatto che lavorano alacremente per il nostro territorio, non credo che sia notizia nota alla gran parte dei miei concittadini.

Fra pochi giorni siamo chiamati a scegliere i nostri rappresentanti al governo della Regione, ma nessuno dei candidati della nostra città (mi pare siano addirittura nove) si è raccontato pubblicamente su cosa pensa dei temi fondamentali che riguardano il territorio, nessuna discussione sui tanti eventi che avrebbero potuto/dovuto essere occasione di posizionamento e visibilità.

La sanità e le sorti del nostro Ospedale, l’ambiente e la gestione della costa, le grandi opere realizzate ed in cantiere con il Commissario Straordinario Regionale, sono temi fondamentali per la città che saranno gestiti da  chi ci amministrerà a Palazzo Santa Lucia.

Il caso del candidato oggetto dell’articolo avrà necessariamente motivazioni che esulano dalla difficoltà di fare campagna elettorale con le restrizioni per il Covid19, ma per gli altri possibile che come cittadini ci si  accontenti di un post sponsorizzato sui social network?

Questa polverizzazione del consenso con centinaia di candidati favorisce solo il vincitore in pectore e ci regala un’altra silente campagna elettorale tutta incentrata su ‘pacchetti di voti’ più che su donne ed uomini con le proprie idee, convinzioni e visioni per il nostro futuro.

Mi auguro di avere  per l’ennesima volta sbagliato e che la conclusione di questa campagna elettorale sarà  viva, piena di confronti e scontri di idee e posizioni tali da permettere a tutti di capire chi meglio ci rappresenta, altrimenti tutte  queste preoccupazioni sulla democrazia partecipata non hanno senso.

P.S.  Inutile che chiamate per il voto: sto nervoso e vi rispondo male.

*Allan Cristiano