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Trova 250 euro non prelevati dal bancomat e li restituisce: quando l’onestà fa notizia…

In una società in cui ci si scanna a tutti i livelli anche per pochi spiccioli e con la crisi economica che indurrebbe tante persone a cedere a determinate “tentazioni”, un gesto di grande onestà diventa talmente apprezzabile da meritare ampia pubblicità.

Il protagonista positivo di questa vicenda è Gianluca Cammarota, 46enne napoletano che lavora a Pozzuoli come impiegato amministrativo nell’agenzia “Generali-Ina Assitalia” di via Pergolesi.

Poco prima delle 18 di giovedì della scorsa settimana, Gianluca attende il suo turno di prelievo allo sportello bancomat del Montepaschi, a pochissimi metri di distanza dal proprio ufficio.

Via Pergolesi: il bancomat in cui Gianluca Cammarota ha trovato le banconote non ritirate

Prima di lui c’è un professionista, che ha appena terminato un’operazione di ritiro di contante.

Ma, per cause ancora imprecisate,  questa persona va via senza aver intascato la somma richiesta (250 euro): probabilmente un momento di sbadataggine oppure un ritardo nell’erogazione dei soldi che deve avergli fatto immaginare un guasto all’apparecchiatura meccanizzata.

Fatto sta che, col professionista andato ormai via, Gianluca Cammarota si avvicina al bancomat e vede uscire, dal bocchettone di erogazione del contante, 250 euro.

Ossia la cifra di cui il cliente precedente aveva “ordinato”  il prelevare ma che non era riuscito ad incassare.

Gianluca Cammarota, il protagonista di questa vicenda all'insegna dell'onestà
Gianluca Cammarota, il protagonista di questa vicenda all’insegna dell’onestà

Il resto ce lo racconta Gianluca: “Ho capito subito che cos’era accaduto. Ho preso quei soldi per evitare che qualcuno li rubasse e l’indomani mattina, appena ha riaperto la banca,  sono andato a consegnarli al direttore del Montepaschi di via Pergolesi, spiegandogli tutta la situazione e che, in particolare, quel denaro apparteneva sicuramente alla persona che aveva effettuato il prelievo immediatamente precedente al mio. So che, dopo qualche ora, quel signore è andato in banca, munito di scontrino di prelievo, a raccontare l’accaduto e gli hanno spiegato che era stato fortunato in quanto i soldi erano stati espulsi dal bancomat ma c’era chi li aveva riconsegnati fornendo elementi decisivi per l’identificazione del proprietario di quella somma. Il professionista in questione è riuscito poi, tramite amici comuni, a rintracciarmi  per ringraziarmi personalmente. In realtà, sento di aver compiuto soltanto il mio dovere, ma nei suoi panni anch’io mi riterrei fortunato ad aver trovato una persona che non ha approfittato della situazione: sappiamo tutti come va il mondo…”.

Già. E proprio per questo il gesto di Gianluca assume un enorme valore.

Finchè ci saranno persone che si comportano così come ha fatto lui, avremo sempre una speranza di un futuro migliore.

Ed è giusto dare anche queste belle notizie.

Affinchè siano da esempio per tutti.

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