Una vicenda che ha dell’incredibile (l’ennesima, purtroppo) sta accadendo in questi giorni sul lungomare di via Napoli.

Protagoniste, ancora una volta in negativo, le telecamere adibite alla protezione della zona a traffico limitato sul corso Umberto 1°.

La vittima stavolta è un’anziana automobilista residente nel quartiere, che la settimana scorsa si è vista recapitare a casa una contravvenzione da 99 euro.

Motivo della multa? Aver violato la Ztl transitando al suo interno senza permesso alle 12.12 del 1°dicembre scorso.

La signora, alla lettura della “sfogliatella”, è diventata furibonda.

Lei infatti, era (ed è ancora) in possesso di un regolare permesso di accesso e transito nella Ztl, rilasciato per la targa “incriminata”il 23 gennaio 2018, permesso che, per la sosta è scaduto il 31 dicembre scorso e per l’accesso scadrà il 31 dicembre di quest’anno.

Una multa tanto più incomprensibile se si pensa che la donna ha effettuato innumerevoli transiti attraverso quel varco, con lo stesso permesso, e non le era mai stato contestato nulla di irregolare.

Il contrassegno che autorizza l’accesso alla Ztl per la targa multata dalle telecamere

“Ho seguito diligentemente le istruzioni riportate sul retro della multa – ci racconta la malcapitata – e ho telefonato al numero indicato per ottenere informazioni, quello dei vigili urbani di Pozzuoli. Mi ha risposto una signora molto gentile, la quale, dopo aver ascoltato le mie spiegazioni sull’assurdità di quella sanzione, mi ha detto che, se mi fossi recata al Comando con le prove di quanto asserivo, la contravvenzione mi sarebbe stata annullata. Ebbene, io al Comando Vigili ci sono andata con tutta la documentazione che prova il mio diritto a transitare nella Ztl. Sapete cosa mi hanno risposto due vigili? Che la cosa non era di loro competenza e che avrei dovuto rivolgermi a chi mi ha rilasciato il permesso, all’ufficio tecnico del traffico, al rione Toiano. Ma vi rendete conto? A 75 anni mi mandano a comprare il pepe da un posto all’altro del Comune quando è evidente che sono stata multata per sbaglio. Se proprio devono controllare il mio permesso per verificare se è autentico o è falso, questo è un lavoro che devono fare i vigili. Di certo la multa non la pago e non ho intenzione nemmeno di perdere tempo a fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. Me la devono annullare perché, esaminando le carte, non esiste nessuna ragione per non farlo”.

Pessima organizzazione del Municipio nel caso specifico, ma soprattutto tante ombre su come vengano gestiti i varchi elettronici del lungomare, spesso non sincronizzati tra loro sugli orari di “accesso” e di “divieto”, il che comporta casi non isolati di multe “pazze”, che mandano al manicomio tanti automobilisti in buona fede.

A tal proposito, ci piacerebbe sapere se i 18 euro e 8 centesimi che, a titolo di spese postali e di accertamento, la ditta titolare della gestione di questi varchi incassa come sovrapprezzo su ogni multa, vengano sempre e comunque pagati dal Comune alla stessa società anche in caso di contravvenzioni annullate dai vigili, dal Giudice di Pace o dal Prefetto.

 

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