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Truffe agli anziani di Pozzuoli: ora ci provano col finto profumo

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Un post su Facebook, una valanga di commenti per condividere un’esperienza purtroppo non unica nel suo genere.

A scriverlo Federica V., residente al rione Toiano, che, ieri, sul gruppo “Sei di Pozzuoli se…” ha raccontato la disavventura capitata poche ore prima a sua nonna Filomena, proprio nel quartiere dei “carriarmati”.

Un individuo “alto, biondo e un po’ calvo”, ha fermato l’anziana mentre rincasava, tentando in tutti i modi di venderle un profumo, con la scusa che l’avesse ordinato sua figlia.

Il post su Fb con cui Federica V. denuncia l'accaduto
Il post su Fb con cui Federica V. denuncia l’accaduto

“Mia nonna –scrive Federica-  ingenuamente si è fidata perché questo (…) conosceva nome e cognome di mia madre e sapeva che era la seconda di sette figli. Ci è cascata perché questo sapeva molte cose della mia famiglia, ha anche finto di chiamare a mia mamma. Lei non voleva darglieli, poi lui ha insistito dicendo che mia mamma l’aveva ordinato e doveva pagarlo 30 euro. Se mia nonna non gli avesse dato i soldi, questo secondo me la menava pure! Che schifo di gente!!”.

Risultato: il delinquente è riuscito a spillare alla vecchietta 30 euro (tantissimi soldi per chi percepisce il minimo di pensione), ovviamente senza consegnarle alcun profumo.

L’aspetto più sconcertante di tutta la vicenda è che il truffatore (così come confermato – sempre attraverso Facebook – anche da altri cittadini che hanno raccontato episodi simili capitati a loro amici o congiunti in altre zone della città, come Arco Felice e Monterusciello, con furti di denaro anche più ingenti…), che spesso si accompagna ad un’altra persona, carpisce la fiducia delle vittime mostrando di conoscere a menadito nomi e grado di parentela di tutti i familiari più stretti.

Il che lascia supporre che il malfattore compia un lavoro di “indagine” preliminare molto accurato prima di scegliere le potenziali “prede”.

Insomma, questo vigliacco non colpisce a caso.

E chissà quali “agganci” possa avere per ottenere tutti quelle informazioni così “sensibili”.

Non possiamo fare altro che pubblicare la notizia in modo che da ora in poi si stia in “guardia” contro individui del genere.

polizia-e-carabinieriMa soprattutto augurandoci che chi ha subìto un raggiro simile vada immediatamente a sporgere denuncia presso le forze dell’ordine (da quanto si è capito attraverso Fb, nessuno, inspiegabilmente, ancora lo ha fatto): allertare polizia e carabinieri, magari fornendo anche un sommario identikit di questo soggetto, è l’unico modo possibile per sperare di fermarlo prima che faccia del male a qualche persona anziana in caso di rifiuto oppure prima che qualcuno (come già stava capitando ad Arco Felice) scelga la strada sbagliata della giustizia sommaria e lo allontani con le “cattive”…

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