C’è un legale di Pozzuoli tra i diciotto avvocati finiti agli arresti domiciliari stamattina nell’ambito di una delicatissima indagine su testimonianze e denunce false nell’ambito degli incidenti stradali.

L’avvocato Bellanca

Nella rete degli investigatori (vigili urbani e finanzieri della Procura coordinati dai pubblici ministeri Stefano Capuano, Alessandra Converso e Salvatore Prisco, sotto la guida del procuratore aggiunto Rosa Volpe) è finito infatti anche il 51enne civilista Nicola Bellanca,  noto in città non solo per la sua attività professionale ma anche rappresentativa della categoria (è componente il direttivo del sindacato forense di Pozzuoli)  e sociale, con numerose iniziative di solidarietà di cui è stato protagonista col Rotary Club Pozzuoli.

Per tutti gli indagati, l’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alle truffe assicurative mediante falsi sinistri.

Il raggiro (che secondo gli inquirenti ha fatto lievitare alle stelle i premi assicurativi e si concludeva in operazioni di riciclaggio attraverso società con sede a Malta) si sarebbe consumato all’interno degli uffici del Giudice di Pace di Barra e di Caserma Garibaldi.

Dalle indagini (durate un anno e che riguardano 2.800 incidenti, di cui 2.200 già iscritti a ruolo) è emerso che ogni falsa testimonianza veniva ricompensata con cento euro.