Non bastava la scarsa illuminazione, lo smog per il cronico malfunzionamento degli aeratori, né gli allagamenti quando piove.

Adesso, nei 1951 metri del tunnel Campiglione, c’è anche il pericolo di respirare particelle di amianto, il minerale cancerogeno che purtroppo a Pozzuoli è tristemente conosciuto per aver ucciso, nel tempo, moltissimi operai della Sofer.

Sì, proprio così.

Nella galleria che taglia in due il Monte Corvara, infatti, qualche incivile ha pensato “malissimo” di usare una piazzola di sosta (la prima venendo da Quarto) per “parcheggiare”  almeno una trentina di pezzi di lastre ondulate (nella foto grande in alto), provenienti da chissà dove.

Rifiuti speciali, che andrebbero smaltiti secondo una procedura a parte, proprio perché questi manufatti sono di cemento-amianto.

Un materiale ampiamente adoperato nell’edilizia (soprattutto per la copertura di abitazioni, palazzi, capannoni industriali  ed agricoli)  fino al 1992, quando una legge (la 257) impose la cessazione dell’impiego di questa sostanza.

A segnalarmi ieri sera la preoccupante “presenza” è stato un assiduo lettore di “Pozzuoli21”.

“Sono passato sabato scorso in quella zona con l’auto di un amico –mi racconta- e la catasta di amianto era lì, visibile a chiunque. Bisogna fare presto perché la velocità delle macchine fa volare le particelle polverizzate di amianto, che entrano nelle condutture di aerazione dei veicoli e dunque possono essere respirate da tutti gli occupanti dei veicoli che transitano lì sotto, con grave pericolo per la loro salute”.

Spero che il Comune di Pozzuoli, responsabile della pulizia all’interno del traforo, raccolga al più presto questo appello e rimuova quanto prima una potenziale fonte di guai per la salute pubblica.

Il massimo, poi, sarebbe riuscire a risalire all’identità di chi ha compiuto questo vero e proprio “misfatto”.

L’abbandono di rifiuti, è infatti, un reato penale.

Anche se molti non lo sanno.

O fingono di non saperlo.

Intanto, circa 18 ore dopo la pubblicazione di questo articolo, alle 11.33 di mercoledì 8 gennaio, il portavoce del sindaco Figliolia ha diramato un comunicato stampa in cui si legge, tra l’altro, che ” l’assessore all’Ambiente ha reso noto di aver dato incarico alla ditta specializzata per la classificazione e la rimozione delle lastre di amianto ritrovate sotto al tunnel del Campiglione. L’operazione, come si sa, è più complessa rispetto allo smaltimento di semplici rifiuti perché richiede anche l’intervento dei tecnici dell’Asl. Nello stesso tempo, Franco Cammino ha scritto alla Provincia di Napoli, titolare della galleria del Campiglione, affinché disponga la chiusura di un giorno del tunnel per permettere agli operai del Comune di bonificare completamente l’importante arteria che passa sotto al Monte Corvara”.