Ha suscitato molte polemiche l’improvvisa chiusura, per tutta la giornata di oggi, dello sportello del cittadino di via Mazzini, ossia l’ufficio che provvede a rilasciare tutte le certificazioni anagrafiche nella zona alta e del centro storico di Pozzuoli.

Ma cosa è accaduto di così tanto grave da creare un disservizio del genere?

Tutto parte da una nota ufficiale con cui l’Amministrazione ha comunicato che, da venerdì scorso, per “motivi organizzativi” è sospeso il servizio di rilascio di nuove carte d’identità in questo ufficio e che, per fare questa operazione, bisogna andare o a Monterusciello o ad Agnano Pisciarelli.

 

 

Ma quali sono questi “motivi organizzativi”?

Ve li sveliamo in esclusiva.

Ebbene, dovete sapere che uno dei due soli dipendenti rimasti in questa struttura (tutti gli altri sono andati in pensione) è stato trasferito dopo che si è scoperto un ammanco di circa 4.000 euro nei conteggi dei proventi ricavati dal rilascio di certificati e documenti.

Al lavoratore in questione, che si occupava proprio delle carte d’identità e che ha probabilmente custodito in un luogo poco sicuro la chiave della cassaforte in cui erano depositati questi soldi (e che, va precisato, non è accusato del furto, da lui stesso denunciato non appena lo ha scoperto) è stata tolta la qualifica di agente contabile, dovrà subire un inevitabile procedimento disciplinare, ma, non avendo mezzi di trasporto autonomi e dunque non  potendo raggiungere il suo nuovo posto di lavoro (i servizi demografici di Monterusciello) ha rifiutato il trasferimento e nel frattempo si è messo in malattia fino a giovedì della prossima settimana.

In quell’ufficio è rimasto dunque solo un altro addetto, che però, stamattina, improvvisamente ha dovuto assistere l’anziana madre con cui vive, colpita da un lieve malore.

E dunque si è assentato dal lavoro fruendo del primo dei tre giorni mensili di permessi che gli vengono già riconosciuti grazie alla legge 104.

Nel frattempo, si è ammalato anche l’addetto alle pulizie dell’ufficio, per cui lo sportello del cittadino è rimasto totalmente sguarnito di personale.

E, siccome, in quelle stanze si può accedere  da un ingresso comune anche ad un altro ufficio, c’è chi è entrato e, non trovando nessuno, ha filmato tutto e allertato gli organi di stampa e i vigili urbani.

Il problema di oggi, dunque, rischia di riproporsi per almeno tre volte al mese, fin quando l’Amministrazione non provvederà a rinforzare l’organico di quell’ufficio.

Ufficio sempre più alla deriva per la scelta di tenere a contatto con il pubblico  due soli dipendenti, entrambi fruitori della “104”, uno dei quali attualmente “out” per i motivi già descritti.

Speriamo che questa situazione si risolva al più presto, anche perché si è già ampiamente superato il limite della decenza.